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Inflazione, ad agosto accelera il carrello della spesa. Dal burro al cioccolato: tutti i rincari

(ansa)

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I dati Istat: prezzi in aumento dell’1,6% dall’1,7% di luglio. Adoc: “Non da escludere uno sciopero del carrello”
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MILANO – Inflazione in discesa ad agosto ma si surriscalda il carrello della spesa. E’ quanto mettono in evidenza i nuovi dati diffusi oggi dall’Istat. l'inflazione scende all'1,6% dall'1,7% di luglio, con una crescita dei prezzi al consumo dello 0,1% su base mensile. Il calo – sottolinea l’istituto – è dovuto principalmente alla flessione dei prezzi dei Beni energetici (-4,8% da -3,4% di luglio). Accelerano invece i prezzi nel settore alimentare (+3,8% da +3,7%), per effetto dell'aumento del ritmo di crescita dei prezzi dei prodotti non lavorati (+5,6% da +5,1%) parzialmente compensato dalla lieve frenata di quelli dei lavorati (+2,7% da +2,8%).

Si surriscaldano ancora invece i prezzi del cosiddetto “carrello della spesa”. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona mostrano una dinamica in accelerazione (da +3,2% a +3,4%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto mantengono lo stesso ritmo di crescita tendenziale (+2,3%).

MILANO – Inflazione in discesa ad agosto ma si surriscalda il carrello della spesa. E’ quanto mettono in evidenza i nuovi dati diffusi oggi dall’Istat. l'inflazione scende all'1,6% dall'1,7% di luglio, con una crescita dei prezzi al consumo dello 0,1% su base mensile. Il calo – sottolinea l’istituto – è dovuto principalmente alla flessione dei prezzi dei Beni energetici (-4,8% da -3,4% di luglio). Accelerano invece i prezzi nel settore alimentare (+3,8% da +3,7%), per effetto dell'aumento del ritmo di crescita dei prezzi dei prodotti non lavorati (+5,6% da +5,1%) parzialmente compensato dalla lieve frenata di quelli dei lavorati (+2,7% da +2,8%).

Si surriscaldano ancora invece i prezzi del cosiddetto “carrello della spesa”. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona mostrano una dinamica in accelerazione (da +3,2% a +3,4%), mentre quelli dei prodotti ad alta frequenza d'acquisto mantengono lo stesso ritmo di crescita tendenziale (+2,3%).

Assoutenti: rincari da 366 euro all’anno

Aumenti che poi si fanno sentire sullo scontrino finale di chi fa la spesa. "Ad agosto i listini di prodotti alimentari e bevande analcoliche si impennano del 4% sull'anno, con punte del 5,6% per gli alimentari non lavorati - spiega il presidente di Assoutenti Gabriele Melluso - In termini di spesa, ciò equivale ad un aggravio da 366 euro annui per una famiglia con due figli, mentre se si considera la generalità dei consumatori, la stangata alimentare complessiva raggiunge in Italia i 6,5 miliardi di euro su base annua".

Dal burro al cioccolato, la mappa dei rincari

Alcuni beni di largo consumo registrano un trend allarmante - analizza Assoutenti - Il burro rincara del 15,1% su anno, la frutta fresca dell'8,8% con punte del 14,8% per pesche e nettarine, la carne bovina del 6,8%, formaggi e latticini salgono del 6,6%, le uova segnano un +7%, i pomodori +13,6%, per non parlare di cioccolato (+12,6%), caffè (+22,6%) e cacao (+24,5%)".

Adoc: “Non escludere uno sciopero del carrello”

"I numeri parlano chiaro al contrario della narrazione del Governo, smentiscono qualsiasi narrazione ottimistica e mostrano un quadro ben diverso dalla realtà che le famiglie vivono ogni giorno", denuncia invece l’Adoc. "Bisogna intervenire immediatamente per affrontare questa emergenza. È fondamentale che il governo, a partire dal Mimit e da 'Mister Prezzi', intervengano per contrastare le speculazioni e tutelare il potere d'acquisto delle persone. Non bastano le parole, servono azioni mirate a garantire stipendi dignitosi e un controllo efficace sui prezzi. Se non ci saranno decisioni in merito, non sarà da escludere un 'sciopero del carrello'".

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