BRUXELLES – «A un anno di distanza l’Europa si trova in una posizione più difficile». Non è un’esortazione ma una bacchettata. È la frase con cui ieri mattina Mario Draghi, alla cerimonia per ricordare la presentazione 12 mesi fa proprio del suo rapporto sulla competitività, ha bocciato quel che l’Ue ha fatto fino ad ora. La descrizione dei fatti è implacabile. Il debito pubblico è destinato a …