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Viaggi, il Garante della Privacy blocca il Faceboarding in Italia

I 24.550 viaggiatori che al 31 luglio scorso avevano utilizzato il servizio nello scalo milanese di Linate, unico che consentiva il servizio, non hanno il “controllo attivo sui propri dati biometrici, che rimangono nell’esclusiva disponibilità del gestore aeroportuale”
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MILANO – Niente più voli senza documento di identità e carta d’imbarco. Il Garante della Privacy ha bloccato il servizio di Faceboarding che permetteva l’imbarco da alcuni scali italiani con la sola lettura dei dati biometrici del volto del viaggiatore, senza esibire i documenti.

Il Garante accende la lente su Linate

Dopo un periodo sperimentale nel 2019-2020, il servizio di imbarco biometrico era stato introdotto ufficialmente a Milano Linate (Ita Airways e Scandinavian Airlines) sui voli nazionali e per Copenhagen. Nel 2024 era sbarcato anche a Roma Fiumicino, con il nome You Board.

La misura, provvisoria finché l’istruttoria non sarà chiusa, riguarda l’aeroporto di Linate. A Fiumicino, invece, la società Aeroporti di Roma aveva già fatto un passo indietro aspettando una posizione ufficiale, dopo che verso la fine dell’anno scorso le autorità regolatorie avevano messo sotto esame i profili di tutela dei dati personali.

“I viaggiatori non hanno il controllo sui dati biometrici”

Alla fine il Garante ha imposto lo stop. Il provvedimento pubblicato dall’autorità, e datato 11 settembre, spiega che i 24.550 viaggiatori che al 31 luglio scorso avevano utilizzato il servizio nello scalo milanese non hanno il “controllo attivo sui propri dati biometrici, che rimangono nell’esclusiva disponibilità del gestore aeroportuale” e che servirebbero maggiori sistemi di tutela di quelle informazioni.

In altre parole, così come è concepito il sistema Faceboarding di Linate rientra in uno scenario che il Comitato europeo per la protezione dei dati ritiene non conforme al Regolamento (Ue) 2016/679. Per questo l’autorità blocca la funzione “per il tempo necessario a consentirle il completamento dell’istruttoria avviata”. In parallelo, ha avviato un confronto per un adeguamento tecnico di Sea Milan Airports, la società che gestisce gli aeroporti di Linate e Malpensa.

La replica

Dal canto suo, Sea conferma la sospensione in ottemperanza alla disposizione dell’Authority, ma resta convinta della correttezza del suo operato. “Il servizio FaceBoarding, presentato al Garante italiano sin dal dicembre 2019, è stato oggetto di periodiche interlocuzioni con l’Autorità in merito alla sua evoluzione ed implementazione”, scrive il gruppo in una nota.

“Sea, ritenendo di essere compliant con le norme di riferimento, sta collaborando attivamente con l'Autorità per chiarire tutti gli aspetti relativi al trattamento dei dati e auspica che la situazione si risolva quanto prima” per poter ripristinare il servizio.

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