MILANO – Meno burocrazia e scartoffie nell’approvazione dei prodotti, così da velocizzare la messa sul mercato. Questa volta gli Stati Uniti di Trump studiano regole più leggere per i sacchetti di nicotina, un’alternativa che – spera la Food and Drug Administration – possa allontanare i fumatori dalle sigarette senza creare nuove dipendenze, soprattutto tra i giovanissimi.
Un progetto pilota per snellire la messa sul mercato
Secondo quanto riporta Reuters che ha potuto visionare la trascrizione dell’incontro, a inizio mese la Food and Drug Administration statunitense si è riunita per studiare un nuovo programma pilota per alleggerire i requisiti per i produttori di sacchetti di nicotina, meglio conosciuti come snus o con il nome inglese di nicotine pouch. In futuro …
MILANO – Meno burocrazia e scartoffie nell’approvazione dei prodotti, così da velocizzare la messa sul mercato. Questa volta gli Stati Uniti di Trump studiano regole più leggere per i sacchetti di nicotina, un’alternativa che – spera la Food and Drug Administration – possa allontanare i fumatori dalle sigarette senza creare nuove dipendenze, soprattutto tra i giovanissimi.
Un progetto pilota per snellire la messa sul mercato
Secondo quanto riporta Reuters che ha potuto visionare la trascrizione dell’incontro, a inizio mese la Food and Drug Administration statunitense si è riunita per studiare un nuovo programma pilota per alleggerire i requisiti per i produttori di sacchetti di nicotina, meglio conosciuti come snus o con il nome inglese di nicotine pouch. In futuro il programma potrebbe estendersi anche alle sigarette elettroniche, su cui di solito i funzionari si muovono con più cautela.
La Fda è l'agenzia federale statunitense che, sotto la supervisione del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Usa, protegge la salute pubblica garantendo la sicurezza e l'efficacia di vari prodotti, tra cui quelli del tabacco, e ne supervisiona la produzione, la commercializzazione e la distribuzione nella federazione.
Le nuove regole
Storicamente, l’agenzia ha sempre applicato rigorose analisi su ogni nuovo prodotto a base di nicotina prima di autorizzarne la vendita negli Stati Uniti, richiedendo anche costosi studi alle case produttrici per descrivere in dettaglio gli effetti delle loro offerte sulla popolazione, come l’effettiva riduzione del consumo di sigarette da parte dei fumatori.
Nella visione dell’Fda, i sacchetti di nicotina potrebbero garantire un beneficio alla salute pubblica, proprio aiutando i fumatori ad abbandonare le “più nocive” sigarette. Peccato che nell'ambito del programma pilota riportato da Reuters, l’agenzia intenda eliminare l'obbligo per le imprese di presentare studi specifici sui singoli prodotti, rendendo più complessa la valutazione dei rischi nei diversi casi. Sotto queste regole, l’Fda dovrebbe giudicare i sacchettini da labbro basandosi solo sulla letteratura esistente.
Come i sapori influiscono sull’uso dello snus
Anche tra prodotti molto simili, le differenze esistono eccome. Brian King, direttore del Centro per i prodotti del tabacco della Fda fino allo scorso aprile, ha spiegato a Reuters che anche in categorie relativamente uniformi come le bustine di nicotina, le differenze tra i singoli marchi, come il contenuto di nicotina o l'aroma, possono influire sul modo in cui vengono utilizzati dai fumatori o adottati dai nuovi consumatori.
Un altro ex direttore del centro, Mitch Zeller, sostiene la necessità di studi specifici per determinare se un prodotto incoraggi i fumatori a ridurre il consumo di sigarette a un livello sufficientemente basso da ottenere benefici per la salute.
Svantaggi per la salute, ma vantaggi per il mercato
Anche due analisti del settore del tabacco contattati da Reuters hanno appurato che un processo più snello di approvazione potrebbe far schizzare le vendite di una categoria già in ascesa.
Ecco che quello che a prima vista potrebbe sembrare solo un dettaglio in realtà comporta un enorme cambio di passo sul mercato. E indica la virata da parte della Fda verso un allentamento dei rigorosi processi di approvazione, considerato uno dei principali ostacoli all'attività commerciale nel più grande mercato mondiale dei prodotti alternativi al fumo.
Per capire la portata del cambiamento, basta pensare che i colossi del tabacco come Philip Morris International, Altria e British American Tobacco spesso attendono anni prima che l’agenzia statunitense esamini le loro richieste che, in alcuni casi, vengono poi respinte. Se il progetto pilota dovesse diventare la norma, i marchi di tabacco da masticare di queste aziende – Zyn, On! e Velo – potranno trarne un indubbio vantaggio.