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Tecnomar vara lo yacht Lamborghini. L’ad Costantino: “Sì a nuove acquisizioni”

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Nonostante il contesto di incertezza geopolitica The Italian Sea Group, società che controlla marchi della nautica come Perini, Picchiotti e Tecnomar investe ancora e si prepara a consegnare 18 navi sopra i 50 metri
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MONTECARLO – The Italian Sea Group apre il salone di Montecarlo svelando una nuova collaborazione tra Tecnomar e Lamborghini, il nuovo 101 piedi (31 metri) realizzato dal gruppo guidato da Giovanni Costantino. «Stiamo registrando un grande interesse — spiega il fondatore e ad di The Italian Sea Group — nonostante il contesto di incertezza geopolitica il portafoglio ordini è colmo. Consegniamo 5 navi di grandi dimensioni entro fine anno, e ne abbiamo altre 7 in pipeline nel 2026, per un totale di 18 navi sopra i 50 metri».

Nuovi investimenti e acquisizioni nell’impiantistica a breve

Per questo l’azienda, malgrado il rallentamento del settore delle grandi imbarcazioni dopo la pandemia, non ha mai smesso di investire aumentando il fatturato tra il 2020 e il 2024 del 34%. «Negli ultimi due anni abbiamo investito circa 20 milioni in infrastrutture, come l’ampliamento del cantiere in Turchia e i nuovi spazi a La Spezia e Carrara, senza contare gli investimenti in prodotti e ricerca e svilup…

MONTECARLO – The Italian Sea Group apre il salone di Montecarlo svelando una nuova collaborazione tra Tecnomar e Lamborghini, il nuovo 101 piedi (31 metri) realizzato dal gruppo guidato da Giovanni Costantino. «Stiamo registrando un grande interesse — spiega il fondatore e ad di The Italian Sea Group — nonostante il contesto di incertezza geopolitica il portafoglio ordini è colmo. Consegniamo 5 navi di grandi dimensioni entro fine anno, e ne abbiamo altre 7 in pipeline nel 2026, per un totale di 18 navi sopra i 50 metri».

Nuovi investimenti e acquisizioni nell’impiantistica a breve

Per questo l’azienda, malgrado il rallentamento del settore delle grandi imbarcazioni dopo la pandemia, non ha mai smesso di investire aumentando il fatturato tra il 2020 e il 2024 del 34%. «Negli ultimi due anni abbiamo investito circa 20 milioni in infrastrutture, come l’ampliamento del cantiere in Turchia e i nuovi spazi a La Spezia e Carrara, senza contare gli investimenti in prodotti e ricerca e sviluppo — spiega l’imprenditore — restiamo convinti che, come successo con la pandemia, una volta che finirà la guerra in Ucraina tanti progetti che in questi anni sono stati rinviati torneranno». Il gruppo studia anche nuovi investimenti. «Abbiamo in cantiere una o due acquisizioni nei prossimi 6-8 mesi per completare la nostra filiera, che peraltro è già ampia». The Italian Sea Group ha messo nel mirino un paio di aziende nell’impiantistica, operazioni che la società può autofinanziare con linee di credito già negoziate.

In mostra dal Perini di Ellison all’Admiral 72 di Giorgio Armani

Intanto sulla banchina dello Yacht Club di Montecarlo, oltre al Perini di proprietà del fondatore di Oracle Larry Ellison, è arrivato l’Admiral 72 disegnato da Giorgio Armani. «Si tratta di un’imbarcazione unica dove la matita di Armani ha curato ogni minimo dettaglio, dagli interni al design — spiega con commozione Costantino — È un progetto a cui abbiamo lavorato a lungo, ed è un dolore per me immenso che non sia riuscito a vederlo». Armani, a titolo personale, dall’Ipo del 2021 era anche proprietario del 5% del gruppo. «Non so cosa gli eredi abbiano deciso di fare con le azioni, non ne abbiamo ancora parlato — racconta l’imprenditore — è stato un onore e un privilegio conoscerlo e lavorare insieme».

Nuovi modelli tra cui un Picchiotti di 24 metri

Per completare la gamma, ieri il gruppo ha anche presentato il primo Picchiotti di 24 metri disegnato dal noto architetto Luca Dini e un nuovo Perini di 60 metri, chiamato Katana. «Perini ha sofferto dell’alone negativo che si è creato dopo la tragedia del Bayesian — conclude Costantino — era una barca che non avevamo costruito noi, e che ho fatto analizzare a fondo dalla mia squadra di ingegneri per eliminare ogni dubbio. Siamo sicuri che la verità verrà a galla e che il nome e il prestigio di Perini ne uscirà rafforzato».

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