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Morpheus Research, una società sconosciuta dietro alla “grande scommessa" che ha affondato Cucinelli

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Nata nel 2025, prima della maison della moda ha “attaccato” altre cinque società, uscite poi indenni dai rilievi degli analisti. Pronti però a guadagnare sui ribassi dei titoli che fanno crollare
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MILANO – La storia non è nuova. Prendi una società e la bombardi finanziariamente con un lungo e documentato report che ne mette in luce fortissime criticità. Il mercato si spaventa, il titolo crolla e tu che avevi preventivamente scommesso sulla caduta guadagni un mucchio di soldi. Una speculazione da manuale. L’ultima vittima illustre è stata oggi Brunello Cucinelli, crollata del 17,28% dopo la pubblicazione del report di Morpheus Research, che accusa tra le altre cose la società della moda di avere aggirato le sanzioni russe continuando a vendere attraverso terze parti. Accuse tutte da verificare ma ampiamente circostanziate in un lunghissimo documento reso disponibile sul proprio sito. Il tempo e soprattutto il mercato diranno se e quanto c’è di vero.

MILANO – La storia non è nuova. Prendi una società e la bombardi finanziariamente con un lungo e documentato report che ne mette in luce fortissime criticità. Il mercato si spaventa, il titolo crolla e tu che avevi preventivamente scommesso sulla caduta guadagni un mucchio di soldi. Una speculazione da manuale. L’ultima vittima illustre è stata oggi Brunello Cucinelli, crollata del 17,28% dopo la pubblicazione del report di Morpheus Research, che accusa tra le altre cose la società della moda di avere aggirato le sanzioni russe continuando a vendere attraverso terze parti. Accuse tutte da verificare ma ampiamente circostanziate in un lunghissimo documento reso disponibile sul proprio sito. Il tempo e soprattutto il mercato diranno se e quanto c’è di vero.

Ma chi c’è dietro alla società che ha fatto bruciare in una sola seduta oltre un miliardo di capitalizzazione di mercato al marchio del lusso italiano? Morpheus Research è una sconosciuta e giovanissima realtà. Nata nel 2025, vanta uno sponsor di tutto rispetto, almeno nel mondo della finanza speculativa: Nate Anderson, fondatore di Hindenburg Research, la società che nel 2023 prese di mira il gruppo indiano Adani, facendogli perdere 52 miliardi di dollari in due sole sedute: “Questa è una grande squadra che conosco da molto tempo e include anche alcuni ex membri di Hindenburg”, aveva twittato lo scorso marzo, tre giorni prima che la società sganciasse la sua prima “bomba”.

Le altre aziende nel mirino

All’attivo oltre a Cucinelli Morpheus Research ha altri cinque “attacchi” mirati dal marzo di quest’anno: Solaris Energy Infrastructure, Backblaze, Mercurity Fintech, Abacus Global Management e Collective Mining. La dinamica è sempre la stessa ed è dichiarata quasi con la medesima formula in tutti i documenti: “Dopo un’approfondita ricerca, riteniamo che le prove giustifichino una posizione short sulle azioni” della società in questione. “Alcuni dirigenti di Morpheus Research detengono posizioni short su SEI e Morpheus Research può trarre profitto da posizioni short detenute da terzi”.

Nessun mistero quindi. Fiduciosi che le informazioni diffuse faranno scendere le quotazioni, gli autori del report detengono posizioni corte, cioè scommettono al ribasso sul titolo. Prendono in presto titoli che non hanno, li vendono sul mercato con l’intento di acquistarli poi a prezzi più bassi. Guadagnando così dalla differenza di prezzo.

Com’è andata in passato

Ma com’è andata in passato la loro “grande scommessa” sui titoli messi sotto attacco? Tutte le società citate viaggiano oggi su valori di mercato superiori a quella dell’uscita del report che li ha colpiti: il mercato insomma non ha creduto alle accuse. Ma se guardiamo al giorno della pubblicazione del report, il giorno in cui il titolo può essere più suscettibile, il caso Cucinelli qualche precedente ce l’ha.

Riavvolgendo il nastro degli andamenti di Borsa del passato, il 17 marzo scorso – alla pubblicazione del report su Solaris Energy Infrastructure, la società aveva lasciato sul terreno il 16,86%, “bruciando” quasi 300 milioni di capitalizzazione. Incendio tutto virtuale, visto che in un paio di sedute il titolo era tornto ai livelli pre report. Non era andata altrettanto “bene” lo scorso 24 aprile quando l’attacco a Backblaze era fruttato un misero -2%. Idem l’8 maggio scorso, quando il report su Mercurity Fintech aveva portato a un modesto -2,55%. Era andata meglio, a Morpheus, il 4 giugno scorso contro Abacus Global aveva spinto il titolo giù del 21,46%. Debacle totale all’ultimo tentativo: con Collective Mining addirittura il titolo aveva reagito positivamente al report, chiudendo la seduta in rialzo. Follie da criptovalute.


Chi ha posizioni short

Secondo i dati della Consob, che registra le posizioni corte superiori allo 0,5% del capital, ci sono Jp Morgan Asset Management Uk Limited (con lo 0,78%), Aqr capital management (0,72%), Kintbury Capital (0,71%) e Pertento Partners (0,58%), il fondo che per primo nei giorni scorsi aveva sollevato dubbi – secondo quanto riferito dal Financial Times – proprio sulla presenza in Russia di Cucinelli e che con ogni probabilità ai spianato la strada ai dubbi e le paure, magari solo temporanee, degli investitori.



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