ROMA – Non più cinese, sotto controllo americano, ma anche un po’ emiratina. Mentre Donald Trump firma l’ordine esecutivo che sancisce il passaggio delle attività Usa di TikTok in mani statunitensi, firma annunciata nella notte, emergono nuovi dettagli sui nuovi soci della piattaforma dei mini video. A fianco al colosso del cloud Oracle, il cui proprietario Larry Ellison è l’uomo più ricco del mondo e vicino a Trump, e del fondo di investimento Silver Lake, spunta il nome di Mgx, la società di Stato degli Emirati dedicata allo sviluppo dell’Intelligenza artificiale e delle altre tecnologie di frontiera. Insieme dovrebbero controllare circa il 45% della società, valutata 14 miliardi. Come anticipato, ai fondatori cinesi di ByteDance resterà un 20% scarso. L’ultimo 35 sarà quindi diviso tra alcuni storici investitori nel social network e nuovi azionisti, tra cui Michael Dell e Rupert Murdoch.
La firma di Trump
L’ordine esecutivo di Trump sancisce che l’intesa soddisfa i termine della le…
ROMA – Non più cinese, sotto controllo americano, ma anche un po’ emiratina. Mentre Donald Trump firma l’ordine esecutivo che sancisce il passaggio delle attività Usa di TikTok in mani statunitensi, firma annunciata nella notte, emergono nuovi dettagli sui nuovi soci della piattaforma dei mini video. A fianco al colosso del cloud Oracle, il cui proprietario Larry Ellison è l’uomo più ricco del mondo e vicino a Trump, e del fondo di investimento Silver Lake, spunta il nome di Mgx, la società di Stato degli Emirati dedicata allo sviluppo dell’Intelligenza artificiale e delle altre tecnologie di frontiera. Insieme dovrebbero controllare circa il 45% della società, valutata 14 miliardi. Come anticipato, ai fondatori cinesi di ByteDance resterà un 20% scarso. L’ultimo 35 sarà quindi diviso tra alcuni storici investitori nel social network e nuovi azionisti, tra cui Michael Dell e Rupert Murdoch.
La firma di Trump
L’ordine esecutivo di Trump sancisce che l’intesa soddisfa i termine della legge approvata nel 2023 con voto bipartisan dal Congresso, secondo cui la proprietà cinese di TikTok rappresentava un pericolo per la sicurezza nazionale: il ramo americano doveva essere ceduto o sarebbe stato spento. Dopo essere tornato alla Casa Bianca, Trump ha più volte rinviato l’ultimatum, cercando un accordo con Pechino che alla fine è arrivato.
Scambio di favori
Al centro c’è la sorte dell’algoritmo di TikTok, cuore pulsante della sua tecnologia e segreto di Pulcinella del suo ipnotico successo. Non tutto è chiaro, ma secondo le indiscrezioni l’intesa prevede che ByteDance lo dia in licenza alla nuova società americana, che se vuole potrà “riaddestrarlo”.TikTok Usa avrà un consiglio di amministrazione con una maggioranza di membri americani e uno solo nominato dai cinesi. Oracle, che già oggi “ospita” nei suoi server i dati degli utenti statunitensi, ne monitorerà la sicurezza. Dopo la recente telefonata con Trump, Xi ha detto che la Cina non si opporrà a quello che descrive - anche per salvare la faccia - un “accordo tra imprese”. Presto si capirà se e quali altri concessioni ha ottenuto in cambio.