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“Aggira le sanzioni a Mosca ”: le accuse degli speculatori travolgono Cucinelli in Borsa

Brunello Cucinelli 

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La società risponde agli analisti di Morpheus: “Nessuna gestione diretta del mercato russo che pesa solo il 2% del fatturato”
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MILANO - Il bacio degli analisti di Morpheus fa passare una giornata da incubo alle azioni di Brunello Cucinelli, che crollano del 17,28% a 85,05 euro, nonostante le smentite alle accuse di violazioni delle sanzioni nei confronti della Russia.

Analisti e fondi hedge scommettono sul crollo

Secondo il report di Morpheus Research pubblicato ieri il gruppo di Solomeo avrebbe infatti continuato a esportare i suoi maglioni di cachemire a Mosca, aggirando i divieti europei che limitano la vendita di beni di un valore superiore a 300 euro. Una simile accusa era stata mossa la settimana scorsa anche dal fondo speculativo Pertento Partners, ma già allora l’ad della società Luca Lisandroni aveva risposto precisando al Financial Times, che l’azienda si era sempre mossa nel «rispetto delle regole» e che i ricavi in Russia, generati solo attraverso i negozi di terzi, rappresentavano solo il 2% del fatturato consolidato 2024 (contro il 9% del 2021 prima dello scoppio della guerra in Ucraina).

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MILANO - Il bacio degli analisti di Morpheus fa passare una giornata da incubo alle azioni di Brunello Cucinelli, che crollano del 17,28% a 85,05 euro, nonostante le smentite alle accuse di violazioni delle sanzioni nei confronti della Russia.

Analisti e fondi hedge scommettono sul crollo

Secondo il report di Morpheus Research pubblicato ieri il gruppo di Solomeo avrebbe infatti continuato a esportare i suoi maglioni di cachemire a Mosca, aggirando i divieti europei che limitano la vendita di beni di un valore superiore a 300 euro. Una simile accusa era stata mossa la settimana scorsa anche dal fondo speculativo Pertento Partners, ma già allora l’ad della società Luca Lisandroni aveva risposto precisando al Financial Times, che l’azienda si era sempre mossa nel «rispetto delle regole» e che i ricavi in Russia, generati solo attraverso i negozi di terzi, rappresentavano solo il 2% del fatturato consolidato 2024 (contro il 9% del 2021 prima dello scoppio della guerra in Ucraina).

Le accuse di Pertento, che possiede una posizione dello 0,58% di azioni in vendita, erano state per lo più ignorate dagli investitori. Ma poi Morpheus è tornato all’attacco sostenendo di aver visitato i negozi russi di Cucinelli, dove avrebbe visto anche capi molto costosi, seminando il dubbio che l’azienda abbia trovato il modo di eludere le regole.

Il gruppo semina dubbi tra gli investitori

A giudizio del gruppo americano di analisti – che è nato quest’anno per “sgominare le frodi” e che ha chiarito di aver scommesso sul crollo di Cucinelli – l’azienda «sembra aver apertamente ignorato la legislazione europea continuando a vendere beni di lusso ultra costosi in Russia». Anche perché le dichiarazioni dell’azienda - secondo cui il fatturato è calato di due terzi - non farebbero il paio con l’aumento dei chili dei pacchi esportati in Russia. Tra gli analisti di Morpheus c’è poi un team di esperti provenienti da Hindenburg, la società che fece crollare in Borsa il colosso indiano Adani.

La replica dell’azienda che valuta azioni legali

Brunello Cucinelli ha replicato anche a Morpheus in maniera puntuale. Il gruppo italiano ha infatti ribadito che lo showroom vende in Russia i prodotti consentiti dalla regolamentazione; che i negozi a gestione diretta sono chiusi mentre quelli dei multibrand di terzi restano aperti; che l’agenzia delle Dogane italiane ha sempre vigilato accertando il rispetto delle procedure; che l’incidenza del fatturato con Mosca resta pari a circa il 2% del totale e che le vendite nel Paese sono crollate dai 16 milioni del 2011 ai 5 milioni del 2024. Dopo queste premesse Cucinelli ha poi aggiunto che «valuta azioni legali a tutela della sua reputazione e degli interessi degli interessi di tutti i suoi stakeholders».

Il ministro Urso difende l’azienda di Solomeo

L’immagine, per un gruppo del lusso è un asset fondamentale e ieri la speculazione degli investitori ha fatto crollare le azioni sui livelli che il titolo non vedeva più dall’estate 2024. Anche Loro Piana mesi fa era finita nella tempesta perché Putin aveva indossato una giacca da 12 mila euro della griffe italiana in pubblico, creando non poche polemiche. «Ho fiducia in un’azienda italiana così importante e significativa che è un modello anche di sostenibilità – ha detto ieri il ministro del Made in Italy Adolfo Urso - Sono convinto che a breve anche questa fiducia sarà riscontrata anche nella Borsa italiana».

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