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Donnarumma: “Porto il nuovo Frecciarossa sotto la Manica. Io in altre aziende? Voci noiose”

Stefano Antonio Donnarumma (ad del Gruppo Fs) nella cabina di pilotaggio del nuovo Frecciarossa 

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In viaggio con l’ad del Gruppo FS sul treno veloce di ultima generazione: “Oggi faccio il passeggero comune. Ho testato tutto: sarò di parte, ma a me sembra il convoglio più bello d’Europa. Lo porteremo in Spagna e, spero, anche nel Regno Unito”
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ROMA – Stefano Antonio Donnarumma è nella cabina del nuovo Frecciarossa Etr1000 che sta viaggiando tra Roma e Napoli. A 300 all’ora, con il Vesuvio sullo sfondo, chiede al macchinista se la seduta sia comoda e soprattutto quali siano le sue sensazioni alla guida.

Ingegner Donnarumma, quali benefici avrà il viaggiatore comune salendo su questo nuovo treno, in servizio dal 28 settembre 2025?
“La bellezza ha la sua importanza e questo Frecciarossa mi sembra, oggettivamente, bellissimo. Come manager ho lavorato alla costruzione dei treni e posso parlare a ragion veduta. In ogni caso, oggi ho fatto io il passeggero comune. Ho visto e valutato tutto, con il convoglio in viaggio...”.

E come si è trovato?
“Insieme al produttore Hitachi Rail, abbiamo migliorato il treno in ogni aspetto: è comodo, elegante. Le cappelliere sono ampie, le bagagliere grandi e diffuse. I sedili comodi in ognuna delle quattro classi. Bella l’aria ristoro. Sarò di parte, ma credo che il nostro sia al momento il treno v…

ROMA – Stefano Antonio Donnarumma è nella cabina del nuovo Frecciarossa Etr1000 che sta viaggiando tra Roma e Napoli. A 300 all’ora, con il Vesuvio sullo sfondo, chiede al macchinista se la seduta sia comoda e soprattutto quali siano le sue sensazioni alla guida.

Ingegner Donnarumma, quali benefici avrà il viaggiatore comune salendo su questo nuovo treno, in servizio dal 28 settembre 2025?
“La bellezza ha la sua importanza e questo Frecciarossa mi sembra, oggettivamente, bellissimo. Come manager ho lavorato alla costruzione dei treni e posso parlare a ragion veduta. In ogni caso, oggi ho fatto io il passeggero comune. Ho visto e valutato tutto, con il convoglio in viaggio...”.

E come si è trovato?
“Insieme al produttore Hitachi Rail, abbiamo migliorato il treno in ogni aspetto: è comodo, elegante. Le cappelliere sono ampie, le bagagliere grandi e diffuse. I sedili comodi in ognuna delle quattro classi. Bella l’aria ristoro. Sarò di parte, ma credo che il nostro sia al momento il treno veloce più bello d’Europa”.

Finisco nel totonomine per la mia lunga esperienza manageriale. Ma alle Ferrovie sono felice, il lavoro mi piace e voglio completarlo

Oggi è un giorno di festa per lei. Eppure il “totonomine” la dà in partenza per un’altra azienda. Andrà davvero all’Enel, come si sente dire?
“Nella mia carriera mi è capitato spesso di finire in questo turbinio di voci. Credo dipenda dal mio curriculum, dalla lunga esperienza che ho maturato. Spero solo che queste indiscrezioni siano meno tambureggianti dell’ultima volta, quando mi sono sembrate un po’ noiose”.

Dunque resterà al Gruppo FS?
“Il mio lavoro mi piace moltissimo. Io sono felice in FS. Peraltro il mio mandato non scadrà la prossima primavera, ma l’altra ancora. Penso di avere ancora molto da fare qui, su tutti i fronti. Guardo già tra le tante cose alla ulteriore crescita internazionale delle nostre Ferrovie”.

In effetti, il vostro nuovo Frecciarossa potrà viaggiare lungo 8 importanti corridoi europei. E’ utopia immaginarlo un giorno sotto il tunnel della Manica?
“Non è utopia perché noi stiamo lavorando con dedizione a questo progetto. Quella linea ferroviaria non è certo satura, al contrario: ha la capienza sufficiente per ospitare anche i nostri treni. Peraltro gli attuali prezzi dei biglietti...”.

Quest’estate la puntualità è migliorata del 10%. Stiamo chiudendo con tempestività i cantieri, che erano necessario. Più tecnologia applichiamo e più le cose progrediscono

Sono pesanti?
“Sono impegnativi per i passeggeri, per i turisti. Noi vogliamo offrire un servizio alternativo perché siamo un operatore già apprezzato nel Regno Unito, e perché abbiamo le certificazioni necessarie sia per la Francia sia per le ferrovie britanniche. E poi sarebbe bello portare lì questa nostra Freccia, un simbolo della bellezza e della qualità italiana”.

Intanto dovreste portalo in Spagna, mercato dove pure siete presenti.
“Lavoriamo per farlo già nel 2026. L’ambizione è di schierare tre nuove Frecce sui binari iberici”.

Un bel treno, certo. Ma sarà anche puntuale?
“Quest’estate la nostra puntualità è migliorata del 10%. Stiamo chiudendo i cantieri, tutti necessari, con puntualità e tempestività. Più tecnologia mettiamo a terra e più le cose andranno bene”.

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