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Crisi Lufthansa. La stampa tedesca: taglierà molti posti tra amministrativi. La Borsa festeggia

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Costi troppo alti, produttività in calo: il gruppo aereo germanico, che controlla anche il 41% di Ita Airways, pronto ad annunciare una crisi dimagrante per il personale dell’amministrazione. Sono a rischio almeno 3.000 posizioni. Segui il titolo
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ROMA – Il Gruppo Lufthansa – che controlla anche il 41% di Ita Airways – taglierà centinaia, forse migliaia di posti di lavoro.

Piloti, assistenti di volo, personale per l’assistenza a terra, meccanici: queste categorie sarebbero al sicuro. Invece Lufthansa prenderà di mira le lavoratrici e i lavoratori dell’amministrazione, che sono attualmente circa 15.000 su un totale di 103 mila.

Il quotidiano tedesco Handelsblatt, di solito ben informato sui fatti, scrive che “il taglio interesserà diverse migliaia di posti”. La sforbiciata sarà nell’ordine – sembra – del 20% dei 15.000 amministrativi. Se questo fosse vero, andrebbero a casa in 3.000.

Il numero esatto, probabilmente, emergerà lunedì quando Lufthansa terrà l’abituale appuntamento annuale con gli investitori, il Capital Markets Day.

ROMA – Il Gruppo Lufthansa – che controlla anche il 41% di Ita Airways – taglierà centinaia, forse migliaia di posti di lavoro.

Piloti, assistenti di volo, personale per l’assistenza a terra, meccanici: queste categorie sarebbero al sicuro. Invece Lufthansa prenderà di mira le lavoratrici e i lavoratori dell’amministrazione, che sono attualmente circa 15.000 su un totale di 103 mila.

Il quotidiano tedesco Handelsblatt, di solito ben informato sui fatti, scrive che “il taglio interesserà diverse migliaia di posti”. La sforbiciata sarà nell’ordine – sembra – del 20% dei 15.000 amministrativi. Se questo fosse vero, andrebbero a casa in 3.000.

Il numero esatto, probabilmente, emergerà lunedì quando Lufthansa terrà l’abituale appuntamento annuale con gli investitori, il Capital Markets Day.

In tutti i vettori

L’agenzia d’informazione Reuters, che per prima ha dato la notizia, spiega che il Gruppo Lufthansa non interverrà solo sulla sua compagnia principale (Lufthansa). Potrebbe usare le forbici anche in altri vettori della sua galassia (a sua volta l’agenzia Radiocor esclude impatti su Ita).

L'amministratore delegato del Gruppo, Carsten Spohr, ha alluso agli esuberi in un’assemblea interna che – ironia della sorte – si chiama “Parlando con franchezza” (Frankly Speaking).

Il manager ha anche assicurato che l’operazione sarà condotta in modo indolore, sul piano sociale. Persone in uscita per raggiunti limiti di età non saranno sostituite. Alcune saranno indotte al pensionamento anticipato. Possibili anche dei trasferimenti.

I concorrenti

Il Gruppo Lufthansa adotta questa dolorosa cura dimagrante perché aggredito da un aumento dei costi (per le tasse e le tariffe dovute agli aeroporti). Costi che sarebbero maggiori di quelli che i suoi principali concorrenti sopportano.

In questo scenario di spese importanti, il Gruppo aereo tedesco non sarebbe riuscito a recuperare la produttività che pure ha toccato prima della pandemia da Covid-19.

I mercati borsistici, si sa, sono abbastanza cinici. Per questo, alle prime indiscrezioni sui tagli, il titolo del Gruppo Lufthansa ha virato in positivo alla Borsa di Francoforte.

D’altra parte, negli ultimi due anni, gli analisti finanziari hanno molto incalzato il Gruppo Lufthansa lamentando l’alto costo del lavoro soprattutto in Germania. Gli analisti sono anche in pressing perché i tedeschi raggiungano i loro obiettivi, ad esempio in termini di Ebit rettificato.

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