Rosso Valentino: la maison costretta a rinegoziare con le banche una maxi linea di credito
di Sara BennewitzMILANO – Il rosso di Valentino contagia anche le sue linee bancarie. Il gruppo controllato da fondo Mayhoola sarebbe rinegoziando con un pool di istituti tricolori, una linea di credito da 530 milioni perché si trova in difficoltà a rispettare i termini negoziati un anno fa.
A quanto si apprende da fonti finanziarie i risultati dell’anno in corso mostrerebbero un peggioramento, che ha indotto il gruppo ad aprire una trattativa con Intesa, Banco Bpm, Mps, Bnp, Bbva e Cdp per rinegoziare i termini della linea di credito: i convenant non sarebbero stati rispettati, vanno quindi rinegoziate nuove condizioni. Interpellata la società non è stato possibile avere un commento in merito, tuttavia che Valentino non brilli, come del resto tante altre griffe della moda, è un fatto noto. Anche Bloomberg, che per prima ha rilanciato l’indiscrezione, non è stata però smentita.
Non a caso giorni fa Mayhoola (70% della maison romana) e Kering (30%) hanno rinegoziato i loro accordi, rinviando le opzio…
MILANO – Il rosso di Valentino contagia anche le sue linee bancarie. Il gruppo controllato da fondo Mayhoola sarebbe rinegoziando con un pool di istituti tricolori, una linea di credito da 530 milioni perché si trova in difficoltà a rispettare i termini negoziati un anno fa.
A quanto si apprende da fonti finanziarie i risultati dell’anno in corso mostrerebbero un peggioramento, che ha indotto il gruppo ad aprire una trattativa con Intesa, Banco Bpm, Mps, Bnp, Bbva e Cdp per rinegoziare i termini della linea di credito: i convenant non sarebbero stati rispettati, vanno quindi rinegoziate nuove condizioni. Interpellata la società non è stato possibile avere un commento in merito, tuttavia che Valentino non brilli, come del resto tante altre griffe della moda, è un fatto noto. Anche Bloomberg, che per prima ha rilanciato l’indiscrezione, non è stata però smentita.
Non a caso giorni fa Mayhoola (70% della maison romana) e Kering (30%) hanno rinegoziato i loro accordi, rinviando le opzioni per cedere l’intero capitale alla società italiana di 2 anni. Tuttavia, all’atto di spostare i termini della vendita tra il 2028 e il 2029, sia Mayhoola che Kering si era impegnate a sostenere il rilancio del gruppo. Come a dire che sia il fondo dell’emiro del Qatar, sia il colosso francese, non faranno mancare il sostegno all’azienda. Interpellate alcune delle principali banche coinvolte nel finanziamento – che in queste ore starebbero cercando di trovare una soluzione con l’azienda, si sono tutte trincerate dietro a un no comment.