MILANO – Sanzioni per quasi un miliardo di euro. Mai un cartello era stato multato per questa cifra dall’Antitrust italiana. Il “privilegio” è toccato a Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoil, sei tra le maggiori compagnie petrolifere che operano nel Paese, accusate di aver concordato il prezzo della componente bio del carburante, manomettendo di fatto la concorrenza del settore. Un danno per i consum…