La compagnia aerea Play chiude senza preavviso: migliaia di persone a terra, a casa 400 lavoratori
di Aldo FontanarosaROMA – La compagnia aerea PLAY non gioca più. Stamattina – senza preavviso – PLAY ha chiuso i battenti lasciando a terra centinaia di passeggeri già oggi. Saranno migliaia nei prossimi giorni. E verranno licenziati i circa 400 lavoratori.
Succede in Islanda dove il sito della compagnia – che più tardi parlerà di “profonde difficoltà finanziarie” – pubblica un comunicato di poche righe, di colpo: “Caro passeggero, abbiamo cessato le operazioni e cancellato tutti i voli. Ti consigliamo di cercare una soluzione alternativa con altri vettori che potrebbero offrirti tariffe di favore, viste le circostanze”.
Seguono generici consigli per ottenere il rimborso, nel caso il viaggio sia stato pagato con carta di credito; oppure all’interno di un pacchetto che prevedeva anche la sistemazione alberghiera, in Islanda. Poi, PLAY dà l’arrivederci e grazie.
ROMA – La compagnia aerea PLAY non gioca più. Stamattina – senza preavviso – PLAY ha chiuso i battenti lasciando a terra centinaia di passeggeri già oggi. Saranno migliaia nei prossimi giorni. E verranno licenziati i circa 400 lavoratori.
Succede in Islanda dove il sito della compagnia – che più tardi parlerà di “profonde difficoltà finanziarie” – pubblica un comunicato di poche righe, di colpo: “Caro passeggero, abbiamo cessato le operazioni e cancellato tutti i voli. Ti consigliamo di cercare una soluzione alternativa con altri vettori che potrebbero offrirti tariffe di favore, viste le circostanze”.
Seguono generici consigli per ottenere il rimborso, nel caso il viaggio sia stato pagato con carta di credito; oppure all’interno di un pacchetto che prevedeva anche la sistemazione alberghiera, in Islanda. Poi, PLAY dà l’arrivederci e grazie.
Solo 5 partenze
Stamattina, dall’aeroporto di Keflavìk – non lontano dalla Capitale islandese – sono partiti sul filo di lana solo cinque aerei di PLAY (con destinazione Amsterdam, Copenaghen, Dublino, Londra Stansted e Parigi Charles de Gaulle). I decolli, molto presto al mattino.
Poi, dalle 10 e 30, tutti i collegamenti sono stati annullati. Avrebbero dovuto raggiungere, nell’ordine, Tenerife, Lisbona, Spalato, Baltimora negli Stati Uniti, Barcellona e Vilnius.
Verona Villafranca era l’unico scalo italiano che PLAY raggiungeva delle sue 25 destinazioni europee, ma solo fino al 2024.
La Console generale onoraria italiana, Rosa Bjorg Jonsdottir, spiega dunque a Repubblica che nessun nostro connazionale si è fatto vivo con lei perché toccato dalla chiusura di PLAY.
Era nata nel 2019
In una nota, successiva all’interruzione delle operazioni, il Cda di PLAY spiega che “ci sono molte ragioni alla base di questa decisione. Le performance dell'azienda sono da tempo al di sotto delle aspettative; le vendite dei biglietti sono state scarse nelle ultime settimane e mesi a causa della copertura mediatica negativa; e i disaccordi interni tra alcuni dipendenti in merito ai cambiamenti strategici hanno ulteriormente aggravato la situazione”.
E ancora: “Lo scorso autunno, PLAY ha introdotto un nuovo modello di business che inizialmente aveva ispirato un notevole ottimismo. Purtroppo, ora è diventato chiaro che questi cambiamenti non possono produrre i risultati necessari per superare le profonde difficoltà finanziarie della compagnia aerea. Con il senno di poi, queste misure avrebbero dovuto essere implementate molto prima”.
PLAY era nata come compagnia a basso costo nel luglio 2019.