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Cinesi archiviati e Pirelli dialoga con il governo

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Secondo l’esecutivo italiano il socio cinese Cnrc non ha violato le prescrizioni in materia di golden power
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MILANO – Per il governo italiano il socio cinese di Pirelli, Cnrc, non ha violato le prescrizioni in materia di golden power, detto questo le istituzioni tricolori si stanno adoperando per agevolare il «dialogo» tra i soci e tutelare la «competitività» dell’azienda negli Usa, dove le aziende controllate da un socio di Pechino non possono commercializzare alcuni prodotti, tra cui gli pneumatici con i chip. La presidenza del Consiglio ha infatti archiviato il procedimento, avviato lo scorso 31 ottobre, perché «i comportamenti posti in essere dai consiglieri non indipendenti designati da Cnrc non si sono concretizzati in atti/decisioni, capaci di pregiudicare l’autonomia» di Pirelli. Chiuso il procedimento sul golden power, il mercato aspetta di conoscere quale soluzione la Camfin di Marco Tronchetti Provera (27,4% del capitale) e Cnrc (padrona del 37%), con la mediazione del governo italiano, troveranno per poter commercializzare negli Stati Uniti i loro cyber tyre, ovvero gli pneumatic…

MILANO – Per il governo italiano il socio cinese di Pirelli, Cnrc, non ha violato le prescrizioni in materia di golden power, detto questo le istituzioni tricolori si stanno adoperando per agevolare il «dialogo» tra i soci e tutelare la «competitività» dell’azienda negli Usa, dove le aziende controllate da un socio di Pechino non possono commercializzare alcuni prodotti, tra cui gli pneumatici con i chip. La presidenza del Consiglio ha infatti archiviato il procedimento, avviato lo scorso 31 ottobre, perché «i comportamenti posti in essere dai consiglieri non indipendenti designati da Cnrc non si sono concretizzati in atti/decisioni, capaci di pregiudicare l’autonomia» di Pirelli. Chiuso il procedimento sul golden power, il mercato aspetta di conoscere quale soluzione la Camfin di Marco Tronchetti Provera (27,4% del capitale) e Cnrc (padrona del 37%), con la mediazione del governo italiano, troveranno per poter commercializzare negli Stati Uniti i loro cyber tyre, ovvero gli pneumatici intelligenti. In proposito il governo sta tenendo un «costante e costruttivo dialogo con la società e gli azionisti» a tutela della «piena competitività», agevolando una soluzione in «tempi brevi». Cnrc è il primo socio (e ha sempre ribadito di non voler vendere azioni) ma, come deciso dal cda della Bicocca e dimostrato in varie occasioni, non ha il controllo sulla governance di Pirelli. Per il gruppo gli Usa sono un importante mercato di sbocco (40% dei ricavi) e poter competere e commercializzare i loro pneumatici a valore aggiunto è fondamentale.

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