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Manovra, più detrazioni per le famiglie con figli. No all’Irpef differenziata

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La promessa dell’esecutivo nell’incontro con le associazioni. Sul tavolo anche il nuovo “Isee famiglia” e la possibilità di detrarre i libri scolastici
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ROMA – L’Isee famiglia. I libri scolastici detraibili al 19%. E un’Irpef che tiene conto sempre più del numero dei figli. Prende forma il “pacchetto famiglia” da inserire in manovra. Il governo Meloni non ha in cantiere aumenti o ritocchi dell’assegno unico per i figli. Anzi da qui potranno avanzare risorse per via del calo dei nuovi nati e l’uscita dalla misura dei diciottenni. Fondi che potranno tornare in gioco proprio per finanziare quelle tre misure che hanno passato il primo vaglio politico: Isee, libri e Irpef.

No al quoziente famigliare

Non siamo però vicini al quoziente famigliare, promesso in campagna elettorale e poi a varie riprese in questi anni dal governo di destra. Anzi, la nuova proposta di un taglio Irpef «non lineare» – ovvero: non uguale per tutti, due punti in …

ROMA – L’Isee famiglia. I libri scolastici detraibili al 19%. E un’Irpef che tiene conto sempre più del numero dei figli. Prende forma il “pacchetto famiglia” da inserire in manovra. Il governo Meloni non ha in cantiere aumenti o ritocchi dell’assegno unico per i figli. Anzi da qui potranno avanzare risorse per via del calo dei nuovi nati e l’uscita dalla misura dei diciottenni. Fondi che potranno tornare in gioco proprio per finanziare quelle tre misure che hanno passato il primo vaglio politico: Isee, libri e Irpef.

No al quoziente famigliare

Non siamo però vicini al quoziente famigliare, promesso in campagna elettorale e poi a varie riprese in questi anni dal governo di destra. Anzi, la nuova proposta di un taglio Irpef «non lineare» – ovvero: non uguale per tutti, due punti in meno dal 35 al 33%, ma con aliquote che variano a seconda dei figli – fatta ieri dal Forum famiglie all’incontro a Palazzo Chigi ha subito trovato uno stop.

«L’Irpef è un’imposta personale», è stata la risposta dei ministri e tecnici presenti: il sottosegretario Alfredo Mantovano, Marina Calderone (Lavoro), Orazio Schillaci (Sanità), Eugenia Roccella (Famiglia), Giuseppe Valditara (Istruzione). Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, impossibilitato, ha mandato il suo capo di gabinetto.

E quindi: no Irpef con aliquote differenziate per numero di figli. Ma sì a detrazioni e deduzioni rafforzate per le coppie con prole, sulla falsariga di quanto successo l’anno scorso. Il Forum famiglie guidato da Adriano Bordignon sperava in un passo in più, verso il quoziente: «In ogni caso, oggi più che mai è necessario investire con provvedimenti strutturali, generosi e universali».

L’Isee famiglia e le detrazioni per i libri scolastici

Si parte con l’Isee famiglia – così si chiamerà il nuovo Indicatore della situazione famigliare, Isf – uno dei capisaldi del Forum. Non conteggerà più la prima casa, né i bonus e le borse di studio che le famiglie ricevono per l’asilo nido o le bollette e che fanno alzare l’Indicatore stesso, spingendo poi molti nuclei fuori dagli aiuti.

L’Isee verrà cioè “sterilizzato” da tutti «bonus, benefici specifici e prestazioni sociali agevolate» destinate da Stato, Regioni e Comuni alle famiglie, così come oggi avviene per l’assegno unico. «Una riforma di buon senso che da tempo chiediamo», dice Bordignon. Finalmente si farà, è stata la risposta. Così come le detrazioni Irpef al 19% dei libri scolastici, da decidere se fino alla scuola dell’obbligo o al quinto anno delle superiori.

Detrazioni e deduzioni più alte per le famiglie con figli

Sull’Irpef, come detto, si agirà sulle altre detrazioni e deduzioni per aumentarle a chi ha figli. La proposta del Forum andava in un’altra direzione. Togliere un punto per ogni figlio a carico alle prime due aliquote e 0,3 punti all’ultima aliquota. E un punto e mezzo aggiuntivo per ogni figlio disabile.

O in alternativa tagliare l’aliquota di mezzo per tutti di un punto (dal 35 al 34%) e poi applicare uno sconto ulteriore per numero di figli, maggiorato per i disabili. Nella prima ipotesi una coppia con due figli di cui uno disabile arrivava al 19,5% (anziché 23%) nel primo scaglione, 31,5% (anziché 35%) nel secondo scaglione e 40,9% (anziché 43%) nel terzo scaglione. Un quoziente famigliare.

Assegno unico fino a 25 anni, centri estivi e bonus bollette

Nessuna speranza per l’assegno unico fino a 25 anni. Mentre le altre proposte del Forum saranno valutate: un fondo strutturale per i centri estivi e il bonus sociale per l’energia e il gas con soglie Isee alzate e differenziate in base ai figli.

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