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Nomine in Stellantis, Laranjo è il nuovo cfo

Joao Laranjo

 

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L’Unione europea spinge le e-car. Séjourné: «Stiamo preparando un’iniziativa sui piccoli veicoli elettrici accessibili»
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ROMA - Un nuovo direttore finanziario per Stellantis. A distanza di un anno dall’arrivo di Doug Ostermann, il gruppo ha annunciato la nomina di Joao Laranjo come chief financial officer e membro del team di leadership. Figura rientrata da inizio anno in Stellantis dopo una parentesi in Good Year. In passato ha lavorato a stretto contatto con l’ad Antonio Filosa in America. Laranjo, brasiliano, è entrato in Fca nel 2009 e ha iniziato la sua carriera in General Electric nel 2001. Assume tutte le responsabilità di Ostermann che lascia per motivi personali. «Avendo lavorato a stretto contatto con Joao per 15 anni e avendo assistito alla sua crescita, sono rimasto colpito dalla sua ottima competenza finanziaria, dalla sua mentalità orientata ai risultati e dalla sua profonda comprensione delle complessità del nostro settore», dice Filosa.

L’auto è stata al centro anche del Consiglio competitività della Ue a Bruxelles. Il vicepresidente della Commissione per la Strategia industriale, Stépha…

ROMA - Un nuovo direttore finanziario per Stellantis. A distanza di un anno dall’arrivo di Doug Ostermann, il gruppo ha annunciato la nomina di Joao Laranjo come chief financial officer e membro del team di leadership. Figura rientrata da inizio anno in Stellantis dopo una parentesi in Good Year. In passato ha lavorato a stretto contatto con l’ad Antonio Filosa in America. Laranjo, brasiliano, è entrato in Fca nel 2009 e ha iniziato la sua carriera in General Electric nel 2001. Assume tutte le responsabilità di Ostermann che lascia per motivi personali. «Avendo lavorato a stretto contatto con Joao per 15 anni e avendo assistito alla sua crescita, sono rimasto colpito dalla sua ottima competenza finanziaria, dalla sua mentalità orientata ai risultati e dalla sua profonda comprensione delle complessità del nostro settore», dice Filosa.

L’auto è stata al centro anche del Consiglio competitività della Ue a Bruxelles. Il vicepresidente della Commissione per la Strategia industriale, Stéphane Séjourné, ha ribadito che l’Europa sarà più «pragmatica» e «sta preparando un’iniziativa sui piccoli veicoli elettrici accessibili, affinché i costruttori automobilistici dell’Unione mettano sul mercato modelli nuovi che possano costare tra i 15 e i 20mila euro». Iniziativa che dovrebbe «aiutare il mercato e i fornitori». Il ministro del made in Italy, Adolfo Urso, dice sì, «ma che non sia una misura solo per i veicoli a batteria. La Ue deve essere realista, senza paraocchi ideologici: il futuro dell’auto passa dalla neutralità tecnologica e dalla flessibilità».

La Fiom intanto accusa Stellantis di «fuga dall’Italia»: 9.656 dipendenti in meno in quattro anni con un costo delle uscite incentivate di 777 milioni. Gli investimenti - secondo i calcoli del sindacato - sono scesi a 4,11 miliardi. E oltre il 61% della forza lavoro in Italia è interessata da ammortizzatori sociali. «Mancano modelli mass market nel nostro Paese – dice il segretario Fiom Michele De Palma – questa situazione è figlia della gestione Tavares. Chiediamo a Filosa un incontro urgente e al governo un tavolo a Palazzo Chigi».

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