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O’ Leary (Ryanair): “Non ho preso 100 milioni di bonus. Lavoro per pagare lo shopping di mia moglie”

Michael O' Leary mostra i soldi del portafogli 

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L’ad del gruppo irlandese: “Sono cresciuto e vivo ancora in una fattoria, allevando bovini Black Angus. Conduco un’esistenza umile, non ho certo i rubinetti d’oro in bagno. Perché lavoro ancora? Siamo una legione romana moderna che sta sterminando tutti gli avversari”. L’attacco al governo italiano
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ROMA – Michael O’ Leary, ad del gruppo Ryanair, artefice del successo della compagnia aerea irlandese. Poiché devo cambiare l’auto, sarei tentato di chiederle un prestito.
“Io lavoro per una compagnia aerea low cost. Noi non facciamo prestiti. Parli con Revolut”.

Chiedevo a lei perché ha appena incassato un bonus da 100 milioni di euro.
“Non è un bonus, è un piano di stock option. E anche se abbiamo raggiunto gli obiettivi, non posso incassarle perché le stock option non sono esercitabili fino a luglio 2028. Quindi dovrò continuare a lavorare, pensi, fino a luglio 2028”.

Si sarà fatto un regalino dopo aver ricevuto queste stock option.
“Io mi faccio soltanto due regali: la crescita sempre maggiore di Ryanair e le tariffe basse per i viaggiatori…

ROMA – Michael O’ Leary, ad del gruppo Ryanair, artefice del successo della compagnia aerea irlandese. Poiché devo cambiare l’auto, sarei tentato di chiederle un prestito.
“Io lavoro per una compagnia aerea low cost. Noi non facciamo prestiti. Parli con Revolut”.

Chiedevo a lei perché ha appena incassato un bonus da 100 milioni di euro.
“Non è un bonus, è un piano di stock option. E anche se abbiamo raggiunto gli obiettivi, non posso incassarle perché le stock option non sono esercitabili fino a luglio 2028. Quindi dovrò continuare a lavorare, pensi, fino a luglio 2028”.

Si sarà fatto un regalino dopo aver ricevuto queste stock option.
“Io mi faccio soltanto due regali: la crescita sempre maggiore di Ryanair e le tariffe basse per i viaggiatori. I regali? I soldi? Io non lavoro certo per i soldi perché sono già ricco”.

Qualcuno pensa che mi bagni nella crema come Cleopatra. In realtà metto addosso la prima cosa che trovo e conduco una esistenza umile a un’ora da Dublino

Perché allora continua a lavorare, e in prima linea, a 64 anni?
“Mi piace andare in azienda dove abbiamo persone forti a tutti i livelli e in ogni Paese, Italia inclusa. Lavoro perché stiamo stracciando tutte le altre compagnie aeree in Europa. E questo mi diverte. Siamo la legione romana moderna. Nei tempi antichi, la legione romana andava e sterminava tutti gli altri lungo il proprio cammino”.

Com’è il suo stile di vita? Ha i rubinetti d’oro nel bagno?
“Sì, certo. Mi bagno nella crema, come Cleopatra. Mi guardi bene: metto indosso la prima cosa che trovo al mattino. E vivo ancora in una fattoria”.

Con i cavalli?
“Con cavalli e bovini. Allevo bovini Black Angus. Ho anche quattro figli adolescenti, che sono un filo vivaci. Per questo – dice scherzando – a volte mi rifugio nel lavoro”.

Insomma, fa una vita normale.
“Umile. Vivo a circa un’ora da Dublino, nel villaggio in cui sono cresciuto. Lavoro in una compagnia aerea per coprire le perdite che accuso con l’attività agricola”.

I soldi che ricevo dal mio lavoro mi servono per coprire le perdite dell’attività agricola e a pagare le rette scolastiche dei mie 4 figli adolescenti

Come le piace investire i suoi soldi?
“Semplicemente non investo. Quasi tutti i miei soldi sono dentro Ryanair. Possiedo circa il 4% della compagnia. Credo che il valore sia di oltre un miliardo di euro, al momento. E penso che sia un ottimo investimento. A parte questo, i soldi mi servono solo per pagare la spesa di mia moglie, per nutrire bovini e cavalli, per coprire le rette scolastiche dei figli”.

Continua le sue attività di beneficenza?
“Assolutamente sì. Mia moglie e io abbiamo fondato un’associazione benefica 20 anni fa. Credo che negli ultimi dieci anni abbiamo mosso circa 20 milioni di euro in attività filantropiche”.

Che consiglio darebbe a un giovane italiano che sogna di essere famoso e soprattutto ricco?
“Di diventare un bravissimo calciatore e trasferirsi in Premier League, in Inghilterra. In quale squadra? Manchester City. Nessun’altra, senza dubbio. Altrimenti, di diventare una popstar”.

Nel portafogli ho 235 euro. In azienda tutti pagano con il telefono. Io sono l’unico a tirare fuori una banconota da 5 euro per il caffè

Ho letto nella sua biografia – “Life in Full Flight” – che è stato uno studente nella media, non certo brillante.
“Sono nella media in quasi tutto quello che faccio”.

Quanti soldi ha nel portafoglio, in questo momento?
“Direi un paio di centinaia di euro. Sono 235, per la precisione. Almeno io, a differenza di molti altri, ho ancora contanti nel portafoglio”.

Tanti pagano con il telefono, ormai.
“Non lo dica a me. Quando vado alla mensa della nostra sede di Dublino, tutti i ragazzi sotto i 30 anni non hanno mai contanti. Solo telefono, telefono, telefono. Io sono l’unico che va lì con una banconota da 5 euro e dice: datemi un caffè”.

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