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“Investire in azioni o bond delle imprese a partire da 10 euro”: arrivano i conti risparmio dell’Ue

La commissaria Ue ai Servizi Finanziari Maria Luís Albuquerque 

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La commissaria ai Servizi finanziari Maria Luís Albuquerque presenta il nuovo pacchetto di misure Ue per promuovere i nuovi conti di risparmio e investimento, rilanciare la competitività e promuovere l’alfabetizzazione finanziaria dei cittadini
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BRUXELLES – Nel corso della nostra vita il denaro orienta alcune fra le nostre scelte più importanti, come acquistare una casa, mettere su famiglia o pianificare la pensione. La capacità di prendere decisioni finanziarie ponderate – come pianifichiamo, spendiamo e risparmiamo – incide sulla nostra qualità di vita, sul nostro benessere e sulle nostre opportunità. Eppure, molti di noi imparano a gestire le finanze solo con l’esperienza, dopo una serie di tentativi ed errori. Con le giuste conoscenze e gli strumenti adatti, queste decisioni potranno essere prese da tutti con sicurezza. È questo il significato dell'alfabetizzazione finanziaria: imparare a far quadrare i conti, tutelarsi dalle frodi, evitare un debito eccessivo e far crescere i risparmi nel lungo periodo.

Purtroppo i…

BRUXELLES – Nel corso della nostra vita il denaro orienta alcune fra le nostre scelte più importanti, come acquistare una casa, mettere su famiglia o pianificare la pensione. La capacità di prendere decisioni finanziarie ponderate – come pianifichiamo, spendiamo e risparmiamo – incide sulla nostra qualità di vita, sul nostro benessere e sulle nostre opportunità. Eppure, molti di noi imparano a gestire le finanze solo con l’esperienza, dopo una serie di tentativi ed errori. Con le giuste conoscenze e gli strumenti adatti, queste decisioni potranno essere prese da tutti con sicurezza. È questo il significato dell'alfabetizzazione finanziaria: imparare a far quadrare i conti, tutelarsi dalle frodi, evitare un debito eccessivo e far crescere i risparmi nel lungo periodo.

Purtroppo i livelli di alfabetizzazione finanziaria nella Ue sono molto bassi. Secondo il nostro ultimo sondaggio, solo il 18% dei cittadini dell'UE presenta un'elevata alfabetizzazione finanziaria e comunque non tutti partono dallo stesso livello. Le donne fanno spesso i conti con un divario retributivo e interruzioni di carriera che ne riducono i risparmi. Le famiglie a basso reddito sono più vulnerabili ai rovesci finanziari. Gli anziani possono trovarsi in difficoltà con i servizi bancari digitali e finire per essere vittime di truffe. I migranti potrebbero non comprendere il sistema finanziario del paese in cui vivono. Tutto questo può portare alla fragilità finanziaria o addirittura all'emarginazione finanziaria.

Per questo motivo la Commissione europea ha adottato una nuova strategia di alfabetizzazione finanziaria, il cui obiettivo è sostenere gli europei in ogni fase della vita: dall'età scolare, quando impariamo come funzionano i soldi, fino all'età adulta, quando ci prepariamo alla pensione. Non è mai troppo presto né troppo tardi per migliorare le proprie competenze finanziarie. Una conoscenza di base di concetti quali tasso di interesse, inflazione o opzione di investimento può fare la differenza tra una situazione di insicurezza finanziaria e una di indipendenza finanziaria.

Forse conosciamo già le autorità pubbliche e le organizzazioni dei consumatori che operano vicino a noi o online e che possono aiutarci a soddisfare le nostre esigenze specifiche di educazione finanziaria. Nei prossimi anni questi sforzi saranno rafforzati in tutta l'Ue.Tuttavia la conoscenza è solo una parte della soluzione. I cittadini hanno anche bisogno di opportunità pratiche per far fruttare i loro risparmi. Troppo spesso il denaro resta depositato su conti correnti o di risparmio. Una soluzione sicura, certo, ma che rischia di causare una perdita di valore per via dell'inflazione. Investire può sembrare complesso o rischioso, ma se fatto con criterio, nel medio e nel lungo periodo, può tutelare i risparmi, farli crescere e aiutare a centrare gli obiettivi di tutta una vita.

Allo stesso tempo il nostro denaro contribuisce a finanziare le imprese europee, alimentando l'innovazione, la creazione di posti di lavoro e la crescita. Per rendere gli investimenti più semplici e accessibili, la Commissione introdurrà un modello per i conti di risparmio e investimento. Il funzionamento di questi conti somiglia molto a quello dei conti bancari, ma con una differenza fondamentale: consentono ai cittadini di investire direttamente in azioni, obbligazioni o fondi partendo da un importo di soli 10 euro o equivalente.

I conti di risparmio e investimento sono semplici, trasparenti e spesso fiscalmente vantaggiosi. E soprattutto, ci permettono di mantenere il pieno controllo sulla destinazione dei nostri soldi.In alcuni paesi dell'Ue i conti di risparmio e investimento hanno già riscosso un enorme successo. In altri, dove pure esistono, non presentano le caratteristiche o gli incentivi per avere forza attrattiva. Il nostro modello trae ispirazione dai migliori esempi di conto di risparmio e investimento osservati in Europa e nel mondo e incoraggiamo ogni Stato membro ad adottarlo. L'obiettivo è chiaro: mettere questa opportunità a disposizione di tutti gli europei, indipendentemente dal luogo in cui vivono.

La competitività futura dell'Europa dipende dalla trasformazione dei risparmi in investimenti produttivi. Ma soprattutto, è giusto dare ai cittadini la possibilità di vedere il loro duro lavoro ricompensato con una maggiore sicurezza finanziaria e un aumento della loro ricchezza nel tempo. La Commissione europea è impegnata a creare un'Unione del risparmio e degli investimenti che sia al servizio di tutti. Grazie a una migliore alfabetizzazione finanziaria e a un accesso equo alle opportunità di investimento, ogni cittadino potrà sentirsi maggiormente responsabilizzato, più al sicuro e meglio preparato per il futuro. È giunto il momento di mettere maggiormente a frutto i risparmi dell'Europa: per ogni cittadino, per la sua famiglia e per la nostra prosperità condivisa.

*L’autrice è commissaria europea per i Servizi finanziari e l’Unione del risparmio e degli investimenti

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