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La battaglia del marchio. Elettra Lamborghini contro le auto, alt della Cassazione alla cantante

(agf)

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La showgirl ha fatto richiesta di depositare il suo brand per il merchandising, facendo leva sulla “notorietà” acquisita. Ma la Corte riapre il caso
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MILANO – Elettra Lamborghini deve attendere per registrare il suo marchio. Serviranno i tempi supplementari nella querelle che vede la cantante e showgirl opposta alla Automobili Lamborghini, la casa delle supercar fondata dal nonno Ferruccio, dalla quale la famiglia è uscita ormai da decenni e che dalla fine degli anni Novanta si è accasata sotto l’insegna di Audi-Volkswagen. La Corte di Cassazione ha chiesto, con un’ordinanza dell’estate, di riaprire il “caso”. Un nuovo capitolo intorno al prestigioso nome, dopo quello che oppose i cugini Fabio e Tonino.

Breve riassunto della vicenda. Elettra Lamborghini ha presentato una richiesta di deposito del marchio “patronimico” (ovvero un brand che richiama il nome e cognome per identificare prodotti o servizi) all’Ufficio Italiano Brevetti e marchi. A giudicare dalle classi per le quali è stata fatta la richiesta, l’idea commerciale è di presidiare gli ambiti tipici del merchandising, dai cosmetici alle creme e profumi; dall’abbigliamento a…

MILANO – Elettra Lamborghini deve attendere per registrare il suo marchio. Serviranno i tempi supplementari nella querelle che vede la cantante e showgirl opposta alla Automobili Lamborghini, la casa delle supercar fondata dal nonno Ferruccio, dalla quale la famiglia è uscita ormai da decenni e che dalla fine degli anni Novanta si è accasata sotto l’insegna di Audi-Volkswagen. La Corte di Cassazione ha chiesto, con un’ordinanza dell’estate, di riaprire il “caso”. Un nuovo capitolo intorno al prestigioso nome, dopo quello che oppose i cugini Fabio e Tonino.

Breve riassunto della vicenda. Elettra Lamborghini ha presentato una richiesta di deposito del marchio “patronimico” (ovvero un brand che richiama il nome e cognome per identificare prodotti o servizi) all’Ufficio Italiano Brevetti e marchi. A giudicare dalle classi per le quali è stata fatta la richiesta, l’idea commerciale è di presidiare gli ambiti tipici del merchandising, dai cosmetici alle creme e profumi; dall’abbigliamento alle borse; ma anche settori più vicini alla sua attività artistica (strumenti elettronici) e servizi collegati (video, sfilate, produzione di musica e spettacoli).

L’Ufficio ha negato la registrazione, ma dopo un ricorso della cantante – assistita dai legali Alessia Rizzoli e Vittorio Costa – la Commissione deputata ad analizzare il caso ha ribaltato il giudizio dell’Ufficio e dato il suo placet.

I marchi della discordia

Il ragionamento della Commissione dei Ricorsi poggiava, semplificando, sul fatto che la cantante ha acquisito una sua notorietà in ambito musicale ed è questo un “giusto motivo” per derogare alla protezione dei marchi della Automobili Lamborghini, che sono ovviamente antecedenti. Una pronuncia che richiama quella famosa della Corte di Giustizia dell’Unione europea che coinvolse Lionel Messi. Contro la richiesta di registrazione del marchio da parte del calciatore si era opposta l’impresa “Massi”, ma era uscita sconfitta proprio in ragione della notorietà personale acquisita dal fenomeno del rettangolo verde.

Giunti a questo punto è stata l’azienda automobilistica – assistita dai legali Paolo Lazzarino con Guido Gino Bartalini e Angelo Anglani (dello studio Advant Nctm) – a proporre ricorso. Si è arrivati così all’ultimo step della vicenda, quello della Cassazione appunto.

Che ribalta a sua volta il ragionamento della Commissione, alla quale rimanda ora il caso. Con un indirizzo segnaletico che potrebbe segnare un importante precedente nel rapporto tra marchi storici e nuovi arrivati. Non basta – è il ragionamento della Corte – il semplice fatto di avere acquisito notorietà nell’ambito dell’entertainment per sovrascrivere i diritti anteriori di un marchio celebre come quello delle automobili, con il quale il “nuovo” marchio risulta confondibile e dal quale Elettra può aver tratto beneficio proprio nella sua scalata alla notorietà.

Si andrà dunque ai tempi supplementari. Non è detto che la cantante alla fine non riesca a registrare il suo marchio, ma la Commissione dovrà ora verificare meglio che il marchio “Elettra Lamborghini” sia stato oggetto di un uso non solo anteriore ma anche serio ed effettivo, che non sia stato oggetto di contestazione, in sostanza se ci sia stata “buona fede”. Diversamente, non potrà esserci un merchandising con quel nome.

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