Energia, tutto esaurito per le batterie di accumulo
di Emma BonottiUn sistema di accumulo dell’energia a batteria (Bess) di Altea Green Power
MILANO – Il mercato ha fame di energia verde, e non solo delle rinnovabili tradizionali. Lo dimostrano i risultati della prima asta del Macse, il meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico, dedicata alle batterie (Bess) agli ioni di litio.
Tutto esaurito per la prima asta Macse
Tutti i 10 gigawattora di capacità di accumulo messi a gara da Terna sono stati assegnati, ma l’offerta ha superato di oltre quattro volte la domanda.
Le batterie hanno un ruolo strategico nella transizione green, perché riescono a compensare la discontinuità della generazione di energia da fonti rinnovabili, immagazzinando GWh nei momenti di picco della produzione e rilasciandoli in rete quando necessario. Permettono di stabilizzare il sistema elettrico basato su un mix…
MILANO – Il mercato ha fame di energia verde, e non solo delle rinnovabili tradizionali. Lo dimostrano i risultati della prima asta del Macse, il meccanismo di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico, dedicata alle batterie (Bess) agli ioni di litio.
Tutto esaurito per la prima asta Macse
Tutti i 10 gigawattora di capacità di accumulo messi a gara da Terna sono stati assegnati, ma l’offerta ha superato di oltre quattro volte la domanda.
Le batterie hanno un ruolo strategico nella transizione green, perché riescono a compensare la discontinuità della generazione di energia da fonti rinnovabili, immagazzinando GWh nei momenti di picco della produzione e rilasciandoli in rete quando necessario. Permettono di stabilizzare il sistema elettrico basato su un mix sempre più eterogeneo. Ad oggi, la capacità totale dell’Italia di accumulare energia è pari a 70,3 GWh, ma di questi appena 10,3 sono collegati a Fer.
“Un miliardo di investimenti”
Questa prima asta Macse ha interessato esclusivamente il centro-sud del Paese, isole comprese, e solo la tecnologia agli ioni di litio. Nonostante i paletti, l’offerta ha superato ogni attesa, riducendo il prezzo di assegnazione medio ponderato a 12.959 euro al MWh-anno, ben al di sotto del premio di riserva, pari a 37 mila.
“Stiamo parlando di un volume di investimenti associato stimabile in circa un miliardo di euro, che permetterà di migliorare l’integrazione delle rinnovabili”, ha commentato l’ad Giuseppina Di Foggia.
Metà del totale a Enel
In totale, i sistemi di stoccaggio selezionati sono 15: tra questi spiccano quelli di Enel Produzione - che da sola si è assicurata metà dell’asta, 5,2 GWh di capacità totale - e i 455 MWh di Eni Plenitude Storage Italy, divisi quasi equamente tra le due isole. Gli impianti contrattualizzati entreranno in esercizio nel 2028.
Ancora caro-energia
Accanto all’aspetto ecologico, le rinnovabili ricoprono un ruolo centrale nel contenere il prezzo dell’energia. Confartigianato stima che nel 2023 le micro e piccole imprese italiane hanno speso per l’elettricità 8,8 miliardi di euro, pagando 1,6 miliardi in più rispetto alla media europea. L’extracosto grava soprattutto sulle aree manifatturiere del nord.