In Sardegna il primo impianto di idrogeno verde collegato alla rete gas
di Emma BonottiÈ di Italgas il primo impianto in Italia per la produzione di idrogeno verde collegato direttamente con una rete di distribuzione cittadina del gas. Il sito di Hyround, inaugurato oggi, sorge a Sestu (Cagliari) e si basa sulla tecnologia power to gas che consente di convertire l’energia elettrica in idrogeno attraverso un processo di elettrolisi dell’acqua. Un progetto da 15 milioni di euro, di cui 1,5 provenienti dal Pnrr per la realizzazione della stazione di rifornimento di idrogeno per autotrazione.
Dal trasporto pubblico alla distribuzione in città
Hyround copre l’intera catena del valore, dalla produzione, allo stoccaggio, alla distribuzione. E ha una forte vocazione green a partire dall’energia elettrica che rifornisce l’elettrolizzatore e che viene prodotta da un campo fotovoltaico vicino all’impianto.
L’idrogeno di Sestu può essere usato sia in forma pura per alimentare una flotta di autobus del trasporto pubblico locale, sia miscelato con il gas naturale per essere distribui…
È di Italgas il primo impianto in Italia per la produzione di idrogeno verde collegato direttamente con una rete di distribuzione cittadina del gas. Il sito di Hyround, inaugurato oggi, sorge a Sestu (Cagliari) e si basa sulla tecnologia power to gas che consente di convertire l’energia elettrica in idrogeno attraverso un processo di elettrolisi dell’acqua. Un progetto da 15 milioni di euro, di cui 1,5 provenienti dal Pnrr per la realizzazione della stazione di rifornimento di idrogeno per autotrazione.
Dal trasporto pubblico alla distribuzione in città
Hyround copre l’intera catena del valore, dalla produzione, allo stoccaggio, alla distribuzione. E ha una forte vocazione green a partire dall’energia elettrica che rifornisce l’elettrolizzatore e che viene prodotta da un campo fotovoltaico vicino all’impianto.
L’idrogeno di Sestu può essere usato sia in forma pura per alimentare una flotta di autobus del trasporto pubblico locale, sia miscelato con il gas naturale per essere distribuito ai clienti della cittadina, sia per approvvigionare il processo produttivo di un’industria casearia del comprensorio. Il sito parte con una produzione iniziale di circa 21 tonnellate all’anno di idrogeno, ma destinata a salire a 70 entro il 2028.
Il caso della Sardegna
“L’impianto, progettato e realizzato interamente in house valorizzando il know-how del Gruppo e le sue professionalità, rappresenta il primo esempio in Ue di utilizzo di idrogeno e metano in blending destinato agli usi finali e valorizza l’impiego dell’idrogeno anche a livello domestico, facendo di Sestu un modello virtuoso e replicabile”, commenta Lorenzo Dell’Orco, numero uno di Italgas Reti.
La scelta della Sardegna non è casuale: sull’isola Italgas ha realizzato le nuove reti “native digitali” che, oltre a colmare nel 2020 il gap della mancanza di gas naturale attraverso un sistema di approvvigionamento tailor-made, sono già pronte ad accogliere gas diversi, compresi quelli rinnovabili come biometano, idrogeno e metano sintetico.