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Usa, Trump approfitta dello shutdown: “Licenziamenti e sussidi tagliati”

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Senza accordo al Congresso niente stipendio per 750mila statali. Lo scontro sulla sanità: nel mirino le midterm 2026
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Persino la Casa Bianca si prepara a chiudere le porte ai visitatori, a causa dello “shutdown” iniziato alla mezzanotte di mercoledì, che potrebbe lasciare senza stipendio 750.000 dipendenti pubblici e bloccare servizi fondamentali per milioni di americani. La sfida è legata ai sussidi per la sanità pubblica, ma in realtà è un braccio di ferro politico con cui i democratici vogliono mostrare al Paese la capacità di resistere a Trump, nella speranza che ciò li aiuti a vincere le elezioni di midterm del 2026.

Come funziona lo shutdown

La legge stabilisce che ogni anno entro il primo ottobre il Congresso deve approvare 12 testi separati, per finanziare le “spese discrezionali”, che sono circa un quarto del bilancio federale. È raro c…

Persino la Casa Bianca si prepara a chiudere le porte ai visitatori, a causa dello “shutdown” iniziato alla mezzanotte di mercoledì, che potrebbe lasciare senza stipendio 750.000 dipendenti pubblici e bloccare servizi fondamentali per milioni di americani. La sfida è legata ai sussidi per la sanità pubblica, ma in realtà è un braccio di ferro politico con cui i democratici vogliono mostrare al Paese la capacità di resistere a Trump, nella speranza che ciò li aiuti a vincere le elezioni di midterm del 2026.

Come funziona lo shutdown

La legge stabilisce che ogni anno entro il primo ottobre il Congresso deve approvare 12 testi separati, per finanziare le “spese discrezionali”, che sono circa un quarto del bilancio federale. È raro che tutti vengano votati in tempo, e quindi in genere si ricorre ad una “stopgap continuing resolution”, che proroga le spese statali, bloccandole però al livello esistente. Quando ciò non accade scatta lo shutdown”, ossia il blocco progressivo delle attività non essenziali dello stato federale. Questo è successo mercoledì, perché prima i democratici hanno impedito il passaggio al Senato della misura stopgap proposta dai repubblicani, e poi i repubblicani hanno fatto altrettanto con quella dei democratici. Il motivo principale della sfida sta nel fatto che per finanziare i tagli alle tasse contenuti nel “Big Beautiful Bill” firmato da Trump il 4 luglio scorso, il Gop fa scadere alcune agevolazioni fiscali offerte a chi usa Obamacare. Ciò significa che le famiglie pagheranno tra 400 e 600 dollari in più al mese per l’assicurazione, circa 4 milioni di americani la perderanno dall’inizio del prossimo anno e altri 10 milioni resteranno senza copertura entro il 2034.

La vera battaglia tra Dem e Repubblicani

I democratici sono convinti che ciò avrà un impatto devastante su Trump e il suo partito, spingendoli alla sconfitta nelle elezioni midterm e paralizzando l’agenda legislativa del presidente. I repubblicani invece sono certi che gli elettori scaricheranno la colpa sui loro avversari, punendoli alle urne. Il capo della Casa Bianca lo ha detto esplicitamente: «Lo shutdwon ci permetterà di eliminare un sacco di posti di lavoro e programmi che piacciono ai democratici». Ieri il vice JD Vance, venuto in conferenza stampa alla Casa Bianca, li ha accusati di voler regalare la sanità gratuita agli immigrati illegali. Trump pensa che i democratici moderati siano ostaggio della sinistra, ma alla fine cederanno, quando inizieranno i licenziamenti e si vedrà la frenata dell’economia, e la gente li incolperà della crisi. Perciò va avanti escludendo compromessi.

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