Landini: “Salvini minaccia le brave persone. Dovrebbero baciare i piedi a chi è in piazza”
di Rosaria AmatoROMA – In una piazza gremita da bandiere rosse della Cgil, ma anche arcobaleno e palestinesi, il segretario Maurizio Landini fa fatica a ricavarsi uno spazio per parlare con i giornalisti del significato dello sciopero di oggi: «E’ uno sciopero di solidarietà, per chiedere di fermare il genocidio del popolo palestinese, e la solidarietà è un valore costituzionale. Ma ad affermarlo, oggi, sono solo i lavoratori che non arrivano alla fine del mese, e che perdono un giorno di retribuzione. Mentre il governo ci fa sapere che per la prossima legge di Bilancio l’unica spesa che aumenta è quella per gli armamenti: niente per la scuola, il lavoro, la sanità». Il leader Cgil non risparmia poi un attacco a Matteo Salvini: “"Nella mia vita non avevo mai visto un rappresentante dello Stato minacciare i suoi cittadini se esercitano un diritto sancito dalla costituzione, il diritto di sciopero. Io una cosa così non l'avevo mai vista. Quelle sono minacce a persone perbene".
ROMA – In una piazza gremita da bandiere rosse della Cgil, ma anche arcobaleno e palestinesi, il segretario Maurizio Landini fa fatica a ricavarsi uno spazio per parlare con i giornalisti del significato dello sciopero di oggi: «E’ uno sciopero di solidarietà, per chiedere di fermare il genocidio del popolo palestinese, e la solidarietà è un valore costituzionale. Ma ad affermarlo, oggi, sono solo i lavoratori che non arrivano alla fine del mese, e che perdono un giorno di retribuzione. Mentre il governo ci fa sapere che per la prossima legge di Bilancio l’unica spesa che aumenta è quella per gli armamenti: niente per la scuola, il lavoro, la sanità». Il leader Cgil non risparmia poi un attacco a Matteo Salvini: “"Nella mia vita non avevo mai visto un rappresentante dello Stato minacciare i suoi cittadini se esercitano un diritto sancito dalla costituzione, il diritto di sciopero. Io una cosa così non l'avevo mai vista. Quelle sono minacce a persone perbene".
"Ci difenderemo da violazioni o tentativi di sanzioni”
Il leader Cgil ribadisce la legittimità delle proteste di oggi, nonostante lo stop del Garante sugli scioperi: «Noi abbiamo pienamente rispettato le leggi. Tra l'altro c'è un’adesione fortissima, senza precedenti, da parte delle lavoratrici e dei lavoratori. Non abbiamo assolutamente nessuna preoccupazione, se ci saranno violazioni o tentativi di sanzioni noi difenderemo a tutti costi tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici e impugneremo eventuali sanzioni contro la nostra organizzazione».
La risposta a Meloni: “Non mi aspettavo livello così basso”
Alla premier Meloni che accusa i manifestanti di esserci organizzati “un weekend lungo” replica che «abbiamo indetto lo sciopero di venerdì perché la Flotilla è stata fermata ieri, se l’avessero fermata di lunedì l’avremmo fatto di martedì. Un livello così basso non me lo aspettavo. Chi è qui ha rinunciato allo stipendio. Quelli che stanno qui, sono quelli che pagano le tasse e che tengono in piedi il nostro paese. Dovrebbero baciare dove mettono i piedi. Non denigrarli o minacciarli. Io penso che persone intelligenti e un governo intelligente dovrebbero essere orgogliosi di questa manifestazione, perché sono manifestazioni che esprimono i valori dell’umanità. In piazza ci sono persone per bene, che vogliono anche difendere l'onore di questo Paese».
"Mancato il ruolo del governo”
Un comportamento opposto a quello del governo italiano, accusa Landini: «Quello che invece è venuto a mancare è proprio il ruolo del governo, che permette a Netanyahu di fare quello che gli pare, di portare avanti un genocidio, permettendo addirittura che decida lui quali sono quelli che possono entrare nelle acque internazionali». «Quale reato avrebbero commesso – prosegue - le persone che sono salite su una nave per portare aiuto a chi sta morendo di fame, quale sarebbe il reato, me lo spiegano? Agli attivisti bisognerebbe dare una medaglia, è quello il vero patriottismo, non le sciocchezze che dice Salvini, o quello che dice la Meloni, essere patrioti vuol dire anche applicare la Costituzione».
«A quegli attivisti non andrebbe solo pagato il rientro, ma riconosciuto un merito, perché hanno difeso i valori della nostra Carta e del diritto internazionale – conclude Landini – Il governo ha messo un volo di Stato per un delinquente libico, mentre ai cittadini italiani che hanno partecipato alla flottiglia e che hanno tenuto alto l'onore della Costituzione si nega persino un biglietto aereo».