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La realtà virtuale e il 3D cambiano il racconto tv

Il giornalista si materializza sul campo per descrivere un'azione 

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Le emittenti usano gli effetti speciali per conquistare il pubblico giovane. Un convegno a Milano per comprendere la nuova frontiera narrativa
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ROMA – A Dubai, Emirati Arabi, la redazione di Blinx.com – sito di informazione tra i più innovativi al mondo, rivolto soprattutto ai giovani – si interroga su come raccontare l’attacco terroristico di Hamas ai civili israeliani del 7 ottobre 2023.

Anche se l’argomento è delicatissimo e il rispetto per le vittime totale, Blinx.com non vuole ammainare la sua bandiera. In redazione, c’è scritto a caratteri cubitali sulle pareti: «Più storie, meno noia».

Così Blinx.com colloca una giornalista in carne e ossa (Nasma Elhag) al centro della scena. Intorno a lei, una magistrale ricostruzione virtuale mostra i miliziani di Hamas con i mitra in mano oppure a bordo di improvvisati velivoli superare le barriere difensive dell’esercito israeliano, l’Idf.

L’arma psicologica

Il video non fa spettacolo, scelta che sarebbe fuori luogo per un evento così tragico. Al contrario, la giornalista umana legge un testo sobrio, rigoroso sottolineando che Hamas ha usato un’altra arma terribile il 7 ottobre e n…

ROMA – A Dubai, Emirati Arabi, la redazione di Blinx.com – sito di informazione tra i più innovativi al mondo, rivolto soprattutto ai giovani – si interroga su come raccontare l’attacco terroristico di Hamas ai civili israeliani del 7 ottobre 2023.

Anche se l’argomento è delicatissimo e il rispetto per le vittime totale, Blinx.com non vuole ammainare la sua bandiera. In redazione, c’è scritto a caratteri cubitali sulle pareti: «Più storie, meno noia».

Così Blinx.com colloca una giornalista in carne e ossa (Nasma Elhag) al centro della scena. Intorno a lei, una magistrale ricostruzione virtuale mostra i miliziani di Hamas con i mitra in mano oppure a bordo di improvvisati velivoli superare le barriere difensive dell’esercito israeliano, l’Idf.

L’arma psicologica

Il video non fa spettacolo, scelta che sarebbe fuori luogo per un evento così tragico. Al contrario, la giornalista umana legge un testo sobrio, rigoroso sottolineando che Hamas ha usato un’altra arma terribile il 7 ottobre e nei giorni successivi alla strage. Un’arma psicologica. I video violentissimi delle uccisioni dei civili, diffusi anche via social, hanno gettato nella disperazione la popolazione israeliana.

Blinx.com produce contenuti d’avanguardia - e vanta 6,5 milioni di seguaci sui social a settembre 2024, dopo un solo anno di vita - perché ha compagni di strada affidabili e visionari. Il primo è a Bergen in Norvegia e si chiama Vizrt; il secondo (Ideal Systems) ha base ad Hong Kong.

Entrambe queste società mettono a disposizione di Blinx.com – e di decine di altre redazioni al mondo, le più ambiziose – hardware e software sofisticati. Sono strumenti che permettono di generare contenuti anche in realtà aumentata, in realtà estesa e in 3D. L’obiettivo è innervare le notizie - precise, documentate - in modelli narrativi palpitanti.

Un tabellone virtuale per rappresentare il risultato elettorale 

I norvegesi e gli italiani

Questi hardware e software - che le tv di tanti Paesi usano con entusiasmo e le italiane, ancora timidamente - verranno descritti al “Milano Audiovisual Forum” (evento che si terrà l’8 e il 9 ottobre, in via Gadames 57). Sarà l’occasione per mostrare le abilità di quattro aziende ospiti in uno dei tanti appuntamenti in cartellone.

C’è Vizrt, appunto. Hamas a parte, i norvegesi aiutano le emittenti di mezzo mondo a materializzare i giornalisti sui campi di calcio per ricostruire le tattiche delle squadre; e i network statunitensi a svelare i risultati delle elezioni presidenziali in forme spettacolari.

All’evento di Milano ci saranno poi la Sony, l’inglese Disquise e l’italiana Edi. Imprese attive in ambiti diversi rispetto alle news, come fiction, pubblicità e musica.

La giornalista accanto a un modulo spaziale 

Le ombre di Mussolini

Anche l’Italia ha nella milanese Edi un campione nel settore delle ricostruzioni virtuali. La serie “M. Il figlio del secolo” - su Sky e Now - dà un’idea delle capacità di Edi negli effetti cinematografici. Il sapiente gioco di ombre e gli scenari cupi di “M.” sono parte costitutiva del tessuto narrativo e ben rappresentano il percorso politico di Benito Mussolini.

Nel film “Thor: Love and Thunder”, l’attore protagonista Chris Hemsworth gira intere sequenze senza indossare l’armatura per sua comodità. Sarà Edi, solo per fare un esempio, a ricostruirla in 3D sovrapponendola al corpo. Figura chiave della società milanese è uno dei suoi soci, Stefano Leoni, vincitore del David di Donatello per gli effetti in “L’incredibile storia dell’Isola delle Rose” (con Elisabetta Rocca, nel 2021); e per “Freaks out”, nel 2022.

Lo schermo al concerto di Ed Sheeran 

Il tour di Sheeran

L’inglese Disquise ha contribuito al successo della tournée di Ed Sheeran del 2022 (“Mathematics”). Per il suo tour negli stadi - con 420.269 paganti nelle sole cinque serate di Wembley - Sheeran chiede soprattutto una cosa: vuole cantare su un palco rotondo, capace di ruotare su sé stesso, del tutto immerso tra gli spettatori del prato. Quelli sugli spalti poi devono vederlo bene, qualunque sia la distanza dal cantante di Perfect o Shape of you.

Per questo motivo, un enorme schermo circonda il palco; ed altri sei schermi (più piccoli) - con la forma del plettro per chitarra - sono distribuiti tutto intorno per rilanciare le immagini dello spettacolo.

Ora, la complessa architettura visuale del palco può funzionare a una condizione: i 7 schermi - il più grande e i sei piccoli - devono mostrare Sheeran “a latenza zero”, senza accusare un solo secondo di ritardo nel sonoro come nel video.

L’assenza di “latenza” è indispensabile anche per le riprese televisive del concerto. Alla fine una sincronia perfetta viene assicurata - malgrado l’enorme quantità di dati veicolati dal vivo - grazie a quattro sofisticatissimi server della inglese Disquise. Sono i “Gx 2c”, tre attivi e uno di backup.

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