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Assegno unico, come cambia l’importo con la rivalutazione Istat: le simulazioni per fasce Isee

Il sostegno per le famiglie dovrà essere adeguato alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo, a partire dall’1 gennaio
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Dall’1 gennaio 2026 e come ogni anno gli importi dell’Assegno unico universale dovranno essere aggiornati all’indice dei prezzi al consumo dell’Istat, che fotografa l’aumento del costo della vita. Gli assegni saranno così rivalutati per ogni fascia di reddito Isee – anch’esse riviste – e le maggiorazioni saranno corrisposte dalla mensilità di febbraio. Per il 2026 i beneficiari dell’Auu non dovranno presentare una nuova domanda, a meno che quella precedente non sia stata respinta o revocata dall’Inps. L’Istat ha rilevato un aumento del costo della vita dell’1,7%, la percentuale che si tradurrà in un uguale aumento dell’assegno e delle maggiorazioni, così come delle fasce Isee di riferimento.

Assegno unico 2026, la rivalutazione: le simulazioni

Per i nuclei…

Dall’1 gennaio 2026 e come ogni anno gli importi dell’Assegno unico universale dovranno essere aggiornati all’indice dei prezzi al consumo dell’Istat, che fotografa l’aumento del costo della vita. Gli assegni saranno così rivalutati per ogni fascia di reddito Isee – anch’esse riviste – e le maggiorazioni saranno corrisposte dalla mensilità di febbraio. Per il 2026 i beneficiari dell’Auu non dovranno presentare una nuova domanda, a meno che quella precedente non sia stata respinta o revocata dall’Inps. L’Istat ha rilevato un aumento del costo della vita dell’1,7%, la percentuale che si tradurrà in un uguale aumento dell’assegno e delle maggiorazioni, così come delle fasce Isee di riferimento.

Assegno unico 2026, la rivalutazione: le simulazioni

Per i nuclei con Isee fino a 17.520,19 euro, la fascia più bassa, l'importo base sale a 204,4 euro al mese, rispetto ai 201 euro della soglia 2025 corrispondente. Da 19.973,05 a 20.089,83 l’assegno mensile è di 191,6 euro, contro i 188,4 di quest’anno. Per chi ha un Isee tra 24.878,7 e 24.995,48 l’Auu è di 167 euro, mentre quest’anno chi si trovava a ridosso dei 25mila euro ne percepiva 162,6 al mese. E ancora, per le fasce tra 26.163,51 e 26.280,30 l’assegno è di 160,6 euro ma era 157,9 nel 2025. Nella fascia più alta, oltre 46.720,53 euro, l’assegno minimo sarà di 58,5 euro rispetto ai 57,5 euro del 2025. Nel 2025, la fascia Isee a cavallo dei 30mila garantiva un Auu di 136,6 euro contro i 141,9 euro da gennaio 2026, e così quella a cavallo dei 35mila passa da 112 euro a 116,8 al mese.

Assegno unico 2026, le maggiorazioni

Con l’adeguamento all’indice Istat vengono rivalutate dell’1,7% anche le maggiorazioni. Per i figli con disabilità non autosufficienti sotto i 21 anni l’assegno passerà a 122,7 euro dai 120,6 del 2025). È previsto invece un contributo di 111 euro, dai 109,1 di quest’anno, per le famiglie con figli con disabilità grave sotto i 21 anni. Lieve anche il ritocco al rialzo per le madri con meno di 21 anni, da 23 euro a 23,4. Rivalutate anche le maggiorazioni variabili legate all’Isee: quelle per i figli dal terzo in poi, comprese in una forbice tra i 99,4 per la soglia più bassa e 17,5 per quella più alta, e il bonus per il secondo percettore di reddito, da 35 euro per l’Isee più basso a scendere.

Auu, le rivalutazioni del 2026

Il nuovo importo verrà corrisposto da febbraio, a marzo si riceverà la differenza della rivalutazione di gennaio ed eventuali arretrati. Non è obbligatorio ripresentare domanda, ma è invece necessario presentare la Dsu 2026 per calcolare l’importo aggiornato. In assenza di Isee aggiornato, a partire dal mese di marzo l’assegno sarà erogato nella misura minima. Se la nuova Dsu verrà presentata entro il 30 giugno 2026, l’Inps adeguerà gli importi e corrisponderà gli arretrati a partire da marzo

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