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Manovra, torna il bonus casa 50%. C’è anche un contributo ai genitori per la previdenza dei figli

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Le misure della prossima manovra. Contributo “di scopo” dalle banche per le coperture
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Il conto della quarta manovra del governo Meloni lo pagheranno anche le banche. Ma senza versare una sovrattassa allo Stato. La formula scelta dall’esecutivo si chiama «contributo di scopo». Da concordare al tavolo con l’Associazione bancaria italiana (Abi) che si appresta a essere formalmente aperto a valle delle interlocuzioni informali in corso da alcune settimane. Non passa la linea massimalista di Matteo Salvini, che a poche ore dal vertice di maggioranza a Palazzo Chigi aveva rilanciato un intervento unilaterale sugli istituti «che hanno guadagnato più di 500 milioni di euro solo sui tassi di interesse applicati ai correntisti e sulle commissioni bancarie».

Tocca al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, spiegare che l’intenzione è chiedere «un contributo in modo conce…

Il conto della quarta manovra del governo Meloni lo pagheranno anche le banche. Ma senza versare una sovrattassa allo Stato. La formula scelta dall’esecutivo si chiama «contributo di scopo». Da concordare al tavolo con l’Associazione bancaria italiana (Abi) che si appresta a essere formalmente aperto a valle delle interlocuzioni informali in corso da alcune settimane. Non passa la linea massimalista di Matteo Salvini, che a poche ore dal vertice di maggioranza a Palazzo Chigi aveva rilanciato un intervento unilaterale sugli istituti «che hanno guadagnato più di 500 milioni di euro solo sui tassi di interesse applicati ai correntisti e sulle commissioni bancarie».

Tocca al ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, spiegare che l’intenzione è chiedere «un contributo in modo concertato». Risolverà in parte il tema delle maggiori entrate (in tutto 6 miliardi) che servono a mettere insieme le coperture della manovra, oltre ai tagli di spesa (10 miliardi). E quindi 16 miliardi a disposizione. Per finanziare, tra le altre cose, il pacchetto famiglia, con una spinta alla natalità, e il rifinanziamento del Fondo sanitario nazionale. Circa 2,5 miliardi aggiuntivi andranno alla sanità, mentre le imprese potranno beneficiare di un nuovo incentivo in grado di superare le criticità di Transizione 5.0. Dentro anche la proroga della detrazione al 50% per le ristrutturazioni, ma “in modo selettivo, sulla prima casa in particolare”, spiega Giorgetti.

Manovra, contributo statale ai genitori per un fondo previdenziale

Il modello di riferimento è il Trentino-Alto Adige. È lì che il governo ha pescato l’idea di un fondo previdenziale complementare per i nuovi nati. Sulla scia della legge regionale che ha istituito «un incentivo all’iscrizione a forme di previdenza complementare di nuovi/e nati/e», l’esecutivo punta a replicare il meccanismo su scala nazionale.

L’idea è sostenuta soprattutto da Fratelli d’Italia, che punta a rafforzare così le misure in favore della famiglia e della natalità. In pratica si prevede l’erogazione di un contributo economico a favore di ogni nuovo nato per incentivare l’apertura di un fondo di previdenza complementare intestato al minore.

Nel pacchetto dedicato alla famiglia (tra 500 milioni e 1 miliardo) spazio anche alla proroga del congedo parentale facoltativo all’80% dello stipendio per tre mesi, dopo la fine di quello obbligatorio. La misura scade il 31 dicembre 2025: l’idea è allungarla di un anno, ma in ambienti di governo non si esclude anche una proroga strutturale.

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