Sovrapprezzo su sms solidali. Il Garante accende un faro su Iliad. La difesa: pochi casi, bug sanato
di Aldo FontanarosaROMA – L’arbitro delle Comunicazioni (il Garante AgCom) ha acceso un faro su una pratica, diciamo così, antipatica di Iliad. L’operatore telefonico ha applicato un sovrapprezzo di 28 centesimi sugli sms di beneficenza che alcuni suoi clienti hanno indirizzato a Telethon e su altri di televoto.
Questo, sicuramente, nel 2023 e a inizio 2024.
Il Garante vuole che questa pratica antipatica non si ripeta in futuro. E Iliad assicura di aver messo le cose a posto. L’operatore avrebbe già rintracciato e risarcito i pochi clienti penalizzati dal sovrapprezzo; e sanato il bug che avrebbe causato il prelievo dei 28 centesimi.
Iliad ha anche depositato degli impegni davanti ai funzionari del Garante per dare formale assicurazione che la pratica non si ripeterà mai più nei termini contestati. Ma il Garante, in queste ore, ha accolto molto freddamente gli impegni di Iliad. Il caso, dunque, non è chiuso.
A Natale del 2023
Questa storia nasce il 16 dicembre 2023 quando un cliente di Iliad – a pochi …
ROMA – L’arbitro delle Comunicazioni (il Garante AgCom) ha acceso un faro su una pratica, diciamo così, antipatica di Iliad. L’operatore telefonico ha applicato un sovrapprezzo di 28 centesimi sugli sms di beneficenza che alcuni suoi clienti hanno indirizzato a Telethon e su altri di televoto.
Questo, sicuramente, nel 2023 e a inizio 2024.
Il Garante vuole che questa pratica antipatica non si ripeta in futuro. E Iliad assicura di aver messo le cose a posto. L’operatore avrebbe già rintracciato e risarcito i pochi clienti penalizzati dal sovrapprezzo; e sanato il bug che avrebbe causato il prelievo dei 28 centesimi.
Iliad ha anche depositato degli impegni davanti ai funzionari del Garante per dare formale assicurazione che la pratica non si ripeterà mai più nei termini contestati. Ma il Garante, in queste ore, ha accolto molto freddamente gli impegni di Iliad. Il caso, dunque, non è chiuso.
A Natale del 2023
Questa storia nasce il 16 dicembre 2023 quando un cliente di Iliad – a pochi giorni dal Natale – invia degli sms solidali in favore di Telethon. Gli sms (quattro in tutto) partono da diverse sim di Iliad, tutte ricaricabili e intestate alla stessa persona. Proprio queste sim vengono gravate da un sovrapprezzo complessivo di un euro e 12 centesimi, dopo l’invio dei quattro messaggi benefici. Altri 28 cent sono prelevati infine per un ultimo sms, indirizzato stavolta al Televoto di Sanremo (l’11 febbraio 2024).
La somma totale è modesta. Ma il cliente non pensa di doverla pagare né per l’sms di Sanremo e tantomeno per quelli di beneficenza. Avvia così un braccio di ferro con Iliad (che inizialmente non riconosce alcun errore). A quel punto il cliente investe del caso il Corecom della Toscana, un arbitro pubblico locale che può risolvere liti del genere.
Anche davanti al Corecom, Iliad tiene il punto. La sua tesi che il prelievo dei 28 centesimi per ogni messaggio era lecito. Questo perché – “al momento dell’invio degli sms – in tutte le sim l’offerta tariffaria Iliad Giga 40 non era attiva a causa del credito insufficiente per il suo rinnovo mensile”.
L’offerta
Ad ogni modo, Iliad si offre di restituire l’euro e 40 centesimi complessivamente prelevato al cliente con i vari sms – una restituzione sotto forma di ricarica del credito – “ma senza ammissione di responsabilità alcuna”. Il cliente però rifiuta, forse perché convinto di meritare anche un risarcimento per un presunto mancato “riscontro” al reclamo.
Alla fine il Corecom della Toscana decide che il cliente di Iliad ha effettivamente diritto alla restituzione dell’euro e 40 centesimi (più interessi legali). Il motivo è preciso. Iliad era tenuta ad avvisare il cliente che il poco credito presente sulle sim avrebbe fatto scattare il prelievo di 28 centesimi alla partenza degli sms.
Scrive il Corecom: “È evidente che l’operatore avrebbe dovuto fornire esaustiva comunicazione circa gli addebiti in corso secondo i rapporti contrattuali fra le parti, in virtù di un criterio di trasparenza”.
Il secondo tempo
Questo è il primo tempo della partita, che si gioca al Corecom Toscana. Il secondo tempo si disputa invece a Roma, nella sede del Garante AgCom, proprio in queste ore.
Il Garante si chiede se altri clienti siano incappati nel prelievo in assenza di un avviso trasparente da parte di Iliad; e se l’operatore telefonico abbia corretto l’aspetto che forse conta di più.
Se un servizio gratuito (come l’sms) diventa a pagamento a determinate condizioni, il cliente deve esserne subito informato. A quel punto sarà veramente libero di decidere se inviare gli sms, una volta gravati dal sovrapprezzo nelle nuove condizioni.
L’informativa
Iliad – come dicevamo – ha sdrammatizzato il quadro. L’operatore spiega che la sua rete veicola centinaia di migliaia di sms solidali ogni anno per valori importanti mentre i prelievi indebiti sarebbero pari ad appena 200 euro (in 7 anni). Soldi peraltro restituiti a tutti i clienti, inclusi quelli che non si erano accorti del sovrapprezzo pagato.
Un’informativa ai clienti è stata infine pubblicata sul sito.
Iliad insomma pensa di essere in regola e in buona fede. Fiduciosa, ha anche presentato una serie di impegni correttivi per il futuro davanti al Garante AgCom che, però, non è ancora soddisfatto.