Dolomiti Energia entra a Piazza Affari con il primo green bond
di Emma BonottiMILANO – Dolomiti Energia sbarca sui mercati finanziari italiani con l’emissione del suo primo green bond. È l’inizio – e non il traguardo – del percorso a Piazza Affari del gruppo trentino dell’energia pulita, che non ha mai nascosto un certo interesse per la Borsa.
Tasso al 3,5%
Collocata tra il 29 e il 30 settembre, l’obbligazione (BBB+ per Fitch) ha registrato una forte domanda da parte di investitori, istituzionali e retail, raggiungendo in poco più di 24 ore il target massimo di 300 milioni di euro, con una richiesta che ha superato di gran lunga l’offerta iniziale. Avrà una durata di cinque anni e un tasso di interesse annuo lordo del 3,5%. A partire da oggi è quotata sul Mercato Telematico delle Obbligazioni di Borsa Italiana. Il capitale raccolto dell’emissione sarà destinato a finanziare o rifinanziare progetti sostenibili, in linea con il Green Financing Framework del gruppo.
MILANO – Dolomiti Energia sbarca sui mercati finanziari italiani con l’emissione del suo primo green bond. È l’inizio – e non il traguardo – del percorso a Piazza Affari del gruppo trentino dell’energia pulita, che non ha mai nascosto un certo interesse per la Borsa.
Tasso al 3,5%
Collocata tra il 29 e il 30 settembre, l’obbligazione (BBB+ per Fitch) ha registrato una forte domanda da parte di investitori, istituzionali e retail, raggiungendo in poco più di 24 ore il target massimo di 300 milioni di euro, con una richiesta che ha superato di gran lunga l’offerta iniziale. Avrà una durata di cinque anni e un tasso di interesse annuo lordo del 3,5%. A partire da oggi è quotata sul Mercato Telematico delle Obbligazioni di Borsa Italiana. Il capitale raccolto dell’emissione sarà destinato a finanziare o rifinanziare progetti sostenibili, in linea con il Green Financing Framework del gruppo.
“Sostenibilità accessibile anche ai piccoli investitori”
“Il successo di questo primo bond va oltre ogni aspettativa”, commenta l’ad Stefano Granella. “Rappresenta un apprezzamento da parte del mercato degli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti nel nostro piano industriale al 2030. Aver ottenuto una quota significativa, pari a un terzo della raccolta, dal risparmio retail conferma la validità della nostra visione: rendere la sostenibilità accessibile anche ai piccoli investitori per renderli protagonisti della transizione energetica”.
Sale l’attesa per un’eventuale quotazione
Nata tra le Dolomiti, la multiutility opera ormai in tutta Italia, con una quota crescente di nuovi clienti al di fuori del Trentino. Ha chiuso il 2024 con ricavi sostanzialmente stabili a 2,345 miliardi, ma con una redditività lievitata: il margine operativo lordo (Ebitda) è passato da 393 a 679 milioni (+72,8%), spingendo l’utile netto oltre al doppio di quello del 2023 (+105,1%), da 170 a 348 milioni.
Dopo le M&A di inizio anno, il gruppo sta lavorando ad altri dossier, senza accantonare l’idea di una quotazione in Borsa. “Stiamo facendo un percorso interno alla società che contiamo di definire entro l’anno e nel 2026 valuteremo qual è la migliore alternativa per continuare a crescere”, aveva spiegato in primavera Granella. “Ciò che stiamo implementando sarebbe necessario per un’eventuale quotazione, ma lo stiamo facendo indipendentemente dalla scelta che faremo l’anno prossimo”.