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Con Elon Musk l’IA si fa sexy: avatar in biancheria e chat sessualmente esplicite

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Musk ha esortato i suoi follower su X a provare a conversare con i nuovi chatbot seducenti, condividendo un video di una giovanissima che balla in intimo
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ROMA – Elon Musk strizza un occhio al sesso pur di guadagnare con l’intelligenza artificiale. L'azienda del fondatore di Tesla xAI ha presentato dei chatbot sessualmente espliciti. I personaggi, in stile cartoon, ricordano i personaggi degli Anime e offrono una funzionalità simile a un gioco: mentre gli utenti procedono nei "livelli" di conversazione, sbloccano contenuti più spinti. Su xAI, la biondina Ani e Valentine, un personaggio maschile con i capelli al vento e un vago accento britannico, fanno parte dell'app Grok e sono disponibili per gli utenti che inseriscono l'anno di nascita dimostrando di avere più di 18 anni. Recentemente Musk ha esortato i suoi follower su X a provare a conversare con i chatbot sexy, condividendo su X un video di una giovanissima Ani che balla in biancheria intima.

ROMA – Elon Musk strizza un occhio al sesso pur di guadagnare con l’intelligenza artificiale. L'azienda del fondatore di Tesla xAI ha presentato dei chatbot sessualmente espliciti. I personaggi, in stile cartoon, ricordano i personaggi degli Anime e offrono una funzionalità simile a un gioco: mentre gli utenti procedono nei "livelli" di conversazione, sbloccano contenuti più spinti. Su xAI, la biondina Ani e Valentine, un personaggio maschile con i capelli al vento e un vago accento britannico, fanno parte dell'app Grok e sono disponibili per gli utenti che inseriscono l'anno di nascita dimostrando di avere più di 18 anni. Recentemente Musk ha esortato i suoi follower su X a provare a conversare con i chatbot sexy, condividendo su X un video di una giovanissima Ani che balla in biancheria intima.

La scelta di Meta e OpenAi

Musk, spiega il New York Times, starebbe violando quello che un tempo si sarebbe chiamato buoncostume pur di recuperare il gap con colossi che sono decisamente più avanti di lui sul settore IAi. Al contrario, i più castigati Meta o OpenAI, sino ad oggi hanno evitato di creare chatbot in grado di interagire con contenuti sessuali. Di più. Hanno anche inserito delle barriere di sicurezza per impedire agli utenti di avere interazioni sessuali con i loro chatbot.

La corsa all’intimità

"Tutto è legato a una corsa all'intimità che stiamo osservando nel settore dell'intelligenza artificiale", ha spiegato Camille Carlton, direttrice politica del Center for Humane Technolog, un'organizzazione no-profit che spinge le aziende tecnologiche a realizzare prodotti più sicuri. "Queste aziende sanno che il legame emotivo significa maggiore coinvolgimento e maggiori quote di mercato".

Di fatto la giovane Ani tende a virare verso argomenti sessuali più rapidamente del capelluto Valentine. Entrambi i chatbot sono comunque programmati per premiare gli utenti con punti quando intraprendono lunghe conversazioni, condividono speranze e sogni e ricordano argomenti di discussione precedenti.

Malizia o romanticismo

Nel mese di agosto, 44 ??procuratori generali degli Stati Uniti hanno inviato una lettera a xAI, Meta e ad altre 10 aziende tecnologiche, esortandole a fare di più per proteggere i bambini dai contenuti erotici generati dall'intelligenza artificiale. Ma le aziende sostengono che da parte delle autorità sia un eccesso di malizia e hanno ribadiito che in questa sorta di sexy AI ci sia un fondo di romanticismo. “C'è questa idea sbagliata che ci si attivi esclusivamente per usi pornografici", ha affermato Alex Cardinell, fondatore di Nomi AI, un'azienda che consente agli utenti di progettare chatbot romantici e sexy. "Se parli con una persona per scopi romantici, le stai facendo anche per altri scopi". Cardinell ha spiegato: “Molti degli utenti di Nomi AI sono divorziati o vedovi e parlare di sesso con un compagno di intelligenza artificiale può essere uno sfogo più sicuro delle interazioni di persona”.

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