Ferrero: crêpe alla Nutella, novità, dati di mercato e bilancio 2025
di Alessandro CicognaniROMA – A un passo dagli ottant’anni e con un nutrito catalogo di brand iconici, Ferrero non sembra affatto aver perso la voglia di innovare. Questa volta la multinazionale di Alba fondata nel 1946 ha deciso di puntare sull’after lunch e sul target dei giovani adulti. E lo ha fatto presentando questa mattina cinque nuovi prodotti: la prima crêpe firmata Nutella, il biscotto Kinder duo, lo snack Kinder crispy, tre referenze di tavolette Rocher e una linea completamente rinnovata di barrette alla frutta e cereali. Potrebbero essere lo slancio per consentire alla società di oltrepassare il confine dei 2 miliardi di euro di giro d’affari in Italia? Lo si vedrà ad agosto dell’anno prossimo, quando Ferrero Italia chiuderà il bilancio.
Le anticipazioni sul bilancio
Intanto le anticipazioni per l’esercizio chiuso ad agosto 2025 parlano di un ulteriore passo in avanti dell’azienda, che sul territorio nazionale ha toccato un fatturato pari a 1,9 miliardi. Il dato è per ora solo indicativo, perch…
ROMA – A un passo dagli ottant’anni e con un nutrito catalogo di brand iconici, Ferrero non sembra affatto aver perso la voglia di innovare. Questa volta la multinazionale di Alba fondata nel 1946 ha deciso di puntare sull’after lunch e sul target dei giovani adulti. E lo ha fatto presentando questa mattina cinque nuovi prodotti: la prima crêpe firmata Nutella, il biscotto Kinder duo, lo snack Kinder crispy, tre referenze di tavolette Rocher e una linea completamente rinnovata di barrette alla frutta e cereali. Potrebbero essere lo slancio per consentire alla società di oltrepassare il confine dei 2 miliardi di euro di giro d’affari in Italia? Lo si vedrà ad agosto dell’anno prossimo, quando Ferrero Italia chiuderà il bilancio.
Le anticipazioni sul bilancio
Intanto le anticipazioni per l’esercizio chiuso ad agosto 2025 parlano di un ulteriore passo in avanti dell’azienda, che sul territorio nazionale ha toccato un fatturato pari a 1,9 miliardi. Il dato è per ora solo indicativo, perché il consolidato uscirà nei prossimi mesi, ma dà l’idea di una Ferrero in crescita nonostante il difficile contesto nel quale si trova a operare, con le sue materie prime di riferimento, cacao e nocciole, ormai divenute quasi “introvabili”. Bisognerà invece attendere febbraio per i risultati mondo di Ferrero, che l’anno scorso sono arrivati a 18,4 miliardi di euro. Il consuntivo ad agosto 2025 non sarà tuttavia rappresentativo dell’acquisizione statunitense di Kellogg’s, divenuta effettiva solo in questi giorni, e sui cui l’azienda si troverà a dover costruire un’impegnativa strategia di rilancio.
Le novità
Ma veniamo alle novità, presentate questa mattina a Milano nel corso del primo “Ferrero Innovation Day Italia”, evento nato con l’intento di mostrare al pubblico i nuovi prodotti in arrivo sul mercato domestico e al contempo celebrare lo spirito imprenditoriale del Gruppo, che negli ultimi dieci anni ha investito 1,5 miliardi di euro in innovazioni. «Per Ferrero l’innovazione è un valore fondante e rappresenta il motore di un sistema che unisce qualità, persone e unicità» interviene Fabrizio Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero commerciale Italia. «In Italia l’innovazione si muove per noi lungo due direttrici: il rafforzamento della nostra leadership nel core business, caratterizzato da marchi iconici e amati dai nostri consumatori e l’espansione verso nuovi segmenti, anche con nuovi brand».
Si parte con il simbolo che forse più di tutti incarna l’azienda: la Nutella, di cui ogni innovazione è sempre stata accolta con frenesia dai consumatori. Si pensi ai Nutella Biscuits, riconosciuti come il più importante lancio nella storia del largo consumo. Nel 2020, al loro debutto, hanno venduto 47 milioni di confezioni, oltre 1 miliardo di singoli biscotti e portato guadagni nelle tasche di Ferrero per 141 milioni di euro. L’anno scorso la Nutella vegana è letteralmente esplosa nel mercato delle creme spalmabili plant based, facendolo raddoppiare in meno di dodici mesi. Ora arrivano invece le crêpes alla Nutella. Da oggi verrà messa a frutto anche l’acquisizione di Eat Natural, brand inglese entrato a far parte della galassia Ferrero nel 2021. Si tratta di un mercato per ora ancora piccolo, 50 milioni di euro in Italia, che l’azienda spera di portare alla maturità. Kinder è l’altro grande nome protagonista della giornata di ieri, con l’arrivo sugli scaffali del biscotto Kinder Duo. L’obiettivo è quello di consolidare ancora di più la leadership Ferrero in un settore tra i più rilevanti. Quello dei biscotti appunto. «Parliamo di un mercato che in Italia vale 1,7 miliardi di euro – mette a fuoco l’amministratore delegato –, il terzo al mondo per dimensioni. E proprio Ferrero è il secondo produttore al mondo».Nonostante le tensioni sulla filiera del nocciola, anche il catalogo Rocher ha trovato spazio per nuove referenze, in questo caso lato tavolette. Un business che vale 700 milioni di euro all’anno nel Paese, tra l’altro in continua espansione. Solo per produrre i Ferrero Rocher, le tre linee produttive dedicate negli stabilimenti di Alba consumano qualcosa come 100 milioni di nocciole al giorno, dando la dimensione della centralità dell’azienda nella filiera. Pochi giorni fa gli agricoltori sono tornati a porre l’accento sulla crisi della nocciola, coi raccolti dimezzati dal caldo eccessivo e i prezzi, di conseguenza, raddoppiati. «Ovviamente ci sono forti tensioni – chiarisce Gavelli, presidente e amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia – I costi stanno continuando ad aumentare e la reperibilità è ogni giorno più difficile. Specie per noi, che vogliamo continuare ad acquistare un prodotto di alta qualità. Condizione imprescindibile».