Giorgia Meloni vola negli Usa, la tentazione: incontro con la finanza e un vertice con Donald
di Tommaso Ciriaco , Paolo MastrolilliC’è una tentazione a Palazzo Chigi: allungare il viaggio di Giorgia Meloni negli Stati Uniti. Aggiungere cioè un’altra tappa alla missione che la premier valuta di compiere a Washington per partecipare il 18 ottobre alla cena di gala della fondazione degli italo-americani (Niaf). E, soprattutto, per ritrovarsi faccia a faccia con Donald Trump.
L’idea, ancora tutta da confermare – ma per la quale la diplomazia meloniana ha già allertato emissari in terra americana – è quella di anticipare la partenza e volare già il 15 ottobre a Manhattan. Con l’obiettivo di avere una serie di incontri bilaterali con grandi investitori di aziende statunitensi e colossi internazionali. Già in passato, la presidente del Consiglio aveva riunito gli ammini…
C’è una tentazione a Palazzo Chigi: allungare il viaggio di Giorgia Meloni negli Stati Uniti. Aggiungere cioè un’altra tappa alla missione che la premier valuta di compiere a Washington per partecipare il 18 ottobre alla cena di gala della fondazione degli italo-americani (Niaf). E, soprattutto, per ritrovarsi faccia a faccia con Donald Trump.
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L’idea, ancora tutta da confermare – ma per la quale la diplomazia meloniana ha già allertato emissari in terra americana – è quella di anticipare la partenza e volare già il 15 ottobre a Manhattan. Con l’obiettivo di avere una serie di incontri bilaterali con grandi investitori di aziende statunitensi e colossi internazionali. Già in passato, la presidente del Consiglio aveva riunito gli amministratori delegati delle Big Five, i colossi del settore tech. In questo caso, la leader sfrutterebbe la massiccia presenza degli investitori tra New York e Washington, che in quelle ore si ritroveranno sulla costa Est per la riunione annuale del Fondo monetario internazionale. Parallelamente, il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, anche lui a Washington per l’Fmi, porterà avanti una serie di colloqui con soggetti pronti a investire in Italia.
Visita negli Usa di Meloni: le incognite
È un programma, quello di Meloni, che manca del via libera finale a causa di una serie di incognite. La principale delle quali è quella di sempre: Trump. Il primo obiettivo della missione americana della premier resta infatti quello di incontrare il tycoon, ma la presenza del Presidente degli Stati Uniti all’evento della Niaf è incerto. La fondazione lavora infatti come se potesse prendervi parte, ma consapevole di un dettaglio decisivo: gli sviluppi della crisi mediorientale rendono difficile confermare la sua agenda. Anche perché, nel frattempo, c’è un appuntamento che non potrà in alcun modo disertare: Trump ha convocato per il 17 sera un gruppo di mega finanziatori nella sua residenza di Mar-a-Lago. Ciascuno pagherà un milione di dollari per trascorrere 24 ore in Florida con il leader dei Maga. Certo, potrebbe ricevere Meloni alla Casa Bianca il 16 pomeriggio o il 17 mattina. O “Donald” potrebbe decidere – scenario a dire il vero improbabile - di tornare nella capitale americana il 18 sera, giusto in tempo per il gala degli italo-americani. L’incertezza ha spinto Palazzo Chigi ad abbozzare anche un piano B: ridurre il viaggio a un giorno al massimo, tra il 17 sera e il 18 notte, limitando la sua presenza alla cena della Niaf.
Chi invece di certo siederà alla cena dell’associazione è un’altra Meloni: Arianna. La sorella della premier è attesa a Washington il 16 pomeriggio. E proprio la Niaf ha organizzato per lei una serie di appuntamenti alla scoperta della città. Tra i quali, riferiscono, anche alcune visite nei luoghi simbolo della capitale e in alcuni musei dello Smithsonian. Poi, il 18, l’evento serale. Assieme a una nutrita delegazione ministeriale composta da Daniela Santanchè, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani.