Economia

Trump salva Milei: 20 miliardi di dollari di sostegno monetario all’Argentina in crisi di liquidità

Trump salva Milei: 20 miliardi di dollari di sostegno monetario all’Argentina in crisi di liquidità
(reuters)

I due Paesi hanno sotto scritto un currency swap per sostenere la valuta argentina. Ma i democratici Usa attaccano la decisione

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MILANO – Trump sceglie di soccorrere l’alleato Javier Milei in Argentina: Stati Uniti e Argentina hanno finalizzato un quadro di swap valutari da 20 miliardi di dollari, volto a stabilizzare i mercati finanziari argentini in un contesto di grave crisi di liquidità. In sostanza i due paesi scambiano valute per pari importo con l’impegno a restituirle entro una determinata data. Una misura che serve soprattutto all’Argentina, che necessità di valuta forte, il dollaro. Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha confermato l'accordo dopo quattro giorni di incontri a Washington con il Ministro dell'Economia argentino Luis Caputo e la sua delegazione, a cui hanno partecipato anche funzionari del Fondo Monetario Internazionale.

Bessent ha affermato che l'Argentina sta affrontando "un momento di grave illiquidità", ma ha osservato che la comunità internazionale, incluso l'Fmi, è unita nel sostenere la "prudente strategia fiscale" del Paese e in un post su X ha spiegato che " a tal fine, oggi abbiamo acquistato direttamente pesos argentini". Il Segretario Usa ha riferito che il Tesoro statunitense ha "finalizzato un accordo di swap valutario da 20 miliardi di dollari con la banca centrale argentina" ed è "pronto, immediatamente, ad adottare qualsiasi misura eccezionale necessaria per garantire stabilità ai mercati". Il pacchetto include anche l'intervento degli Stati Uniti sul mercato valutario argentino attraverso l'acquisto di pesos.

Caputo ha accolto con favore l'accordo, descrivendolo come un passo che "pone solide basi per obiettivi economici condivisi". Ad aprile, l'Fmi ha approvato un nuovo programma di prestiti da 20 miliardi di dollari per l'Argentina per sostenere la sua ripresa economica. Il sostegno degli Stati Uniti arriva in un contesto di continua volatilità valutaria e in vista degli importanti pagamenti del debito dovuti a gennaio e luglio 2026, stimati dal presidente argentino Javier Milei in circa 8,5 miliardi di dollari.

Le critiche dei democratici: “Che fine ha fatto l’America First?”

La misura per ha incontrato le resistenze dei democratici, che accusano il presidente di avere messo da parte gli interesssi americani a sostegno di una Paese che ha beneficiato delle vendite di soia alla Cina, a discapito degli agricoltori americani. Dopo l’annuncio di giovedì, un gruppo di senatori democratici ha presentato il “No Argentina Bailout Act”, una proposta di legge che vieterebbe al Dipartimento del Tesoro di utilizzare il proprio Exchange Stabilization Fund per assistere l’Argentina.

“È inspiegabile che il presidente Trump sostenga un governo straniero mentre manda in crisi il nostro,” ha dichiarato la senatrice democratica Elizabeth Warren in un comunicato. “Trump aveva promesso ‘America First’, ma sta mettendo sé stesso e i suoi amici miliardari al primo posto, facendo pagare il conto agli americani.”

I ringraziamenti di Milei

Milei ha ringraziato il segretario del Tesoro Usa, Scott Bessent, per "il forte sostegno all'Argentina" dimostrato oggi con l'intervento diretto a sostegno del peso nel contesto di forti pressioni svalutative e nel momento in cui il Tesoro argentino aveva esaurito tutte le sue risorse per poter intervenire sul mercato dei cambi. Lo ha fatto attraverso un breve post su X dove pure ringrazia il presidente Usa, Donald Trump, per "la sua visione e la potente leadership". "Insieme, come alleati più stretti, creeremo un emisfero di libertà economica e prosperità.

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