Ladri di ghisa in azione: gli audaci colpi dei soliti ignoti, dalle ferrovie ai tombini
di Aldo FontanarosaROMA – Gli audaci colpi dei soliti ignoti vanno in scena lungo la Bari-Taranto. Le ditte, incaricate da Ferrovie del Sud Est (del Gruppo FS), sono al lavoro ventre a terra per “elettrificare” la linea ferroviaria.
I lavori, che dovevano chiudersi a giugno del 2026, hanno un obiettivo importante: permetteranno di sistemare sui binari dei moderni treni elettrici (poco inquinanti) al posto di quelli alimentati a diesel.
Ma i ladri si sono messi di traverso. Da inizio anno, i predatori dei metalli hanno già messo a segno 12 furti. E se il rame delle ferrovie si conferma uno dei loro bersagli preferiti, adesso i malintenzionati portano via anche la ghisa.
I contrappesi
I contrappesi in ghisa sono un elemento chiave per la sicurezza perché permettono di tenere sempre in trazione la linea elettrica sistemata sopra i treni.
Ai delinquenti tutto questo non interessa. Rubano la ghisa per venderla ai ricettatori sul mercato nero. Così Ferrovie del Sud Est accusa già – dopo i 12 furti nell’anno …
ROMA – Gli audaci colpi dei soliti ignoti vanno in scena lungo la Bari-Taranto. Le ditte, incaricate da Ferrovie del Sud Est (del Gruppo FS), sono al lavoro ventre a terra per “elettrificare” la linea ferroviaria.
I lavori, che dovevano chiudersi a giugno del 2026, hanno un obiettivo importante: permetteranno di sistemare sui binari dei moderni treni elettrici (poco inquinanti) al posto di quelli alimentati a diesel.
Ma i ladri si sono messi di traverso. Da inizio anno, i predatori dei metalli hanno già messo a segno 12 furti. E se il rame delle ferrovie si conferma uno dei loro bersagli preferiti, adesso i malintenzionati portano via anche la ghisa.
I contrappesi
I contrappesi in ghisa sono un elemento chiave per la sicurezza perché permettono di tenere sempre in trazione la linea elettrica sistemata sopra i treni.
Ai delinquenti tutto questo non interessa. Rubano la ghisa per venderla ai ricettatori sul mercato nero. Così Ferrovie del Sud Est accusa già – dopo i 12 furti nell’anno – danni per 200.000 euro. E la fine dei lavori, fissata a giugno del 2026, rischia ora di slittare a dicembre, con grave danno per i passeggeri e l’ambiente.
Adesso Ferrovie del Sud Est cerca di reagire. Vigilantes privati, armati di torce, battono soprattutto i due tratti più colpiti (da Taranto a Galese, 7 furti; e da Martina Franca a Crispiano). Videocamere a infrarossi sono nascoste sui pali della linea. Fototrappole si attivano infine all’avvicinarsi dei predatori.
I rinforzi
Ma tutto questo non basta. Ferrovie del Sud Est si appella alla Prefettura di Taranto e alla Procura delle Repubblica perché inviino dei rinforzi sul fronte caldo dei furti di ghisa e rame: agenti delle forze dell’ordine e magistrati.
La ghisa, dunque, è il nuovo bersaglio di questi sciacalli. Il fenomeno dei furti di ghisa – che conosce una prima fiammata nel 2014 – torna con forza tre anni fa nel Bresciano, in un modo sorprendente. Una persona stacca e si porta a casa 39 tombini a Bedizzole, in attesa di rivenderli. L’incolumità di pedoni e automobilisti è a rischio.
Poi è la volta di Parma, dove una banda di cittadini italiani e moldavi caricava i tombini in macchina, per poi depositarli in un capannone agendo sempre di notte.
Gli operai travestiti
Ma il fenomeno si aggrava nel 2025, quando alcuni malviventi si attrezzano per portare via tombini che pesano ognuno una cinquantina di chili, più massicci e preziosi. Ai ladri – in azione a Paratico (Brescia) – non interessa che il buco aperto nella strada, perché priva del tombino, avrebbe fatto precipitare un passante per tre metri fino alla vasca di un depuratore.
A volte, i predatori si travestono perfino da operai pur di agire indisturbati.
La ghisa – che contiene ferro e silicio – ha una valore che oscilla dai 350 ai 400 euro alla tonnellata, al mercato del rottame. Chi la ruba e la vende non diventa ricco, ma certamente ricava un guadagno. Soprattutto quando le quantità di metallo trafugato sono importanti, come per quelle sottratte lungo le linee ferroviarie.