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La giovane manager prevede i ritardi aerei

Caterina Alessi (Air Dolomiti) 

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Caterina Alessi, 26 anni, assunta da Air Dolomiti dopo un tirocinio, ha aiutato il vettore a diventare più puntuale grazie all’intelligenza artificiale
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ROMA – L’Italia, si sente dire, non è un Paese per giovani. A volte una dipendente o un dipendente fa carriera a fatica per un suo peccato originale: ha meno di 30 anni. Questa discriminazione, per fortuna, non è la regola.

E lo dimostra la storia di una giovane laureata in Matematica, Caterina Alessi, 26 anni, che si è subito messa in evidenza ad Air Dolomiti fin dai primi giorni del suo stage, durato sei mesi e chiuso con un successo.

Quando nel gennaio 2023 viene assunta dalla compagnia aerea con base a Verona, parte del Gruppo Lufthansa, la ragazza ha 24 anni e si è appena laureata a Padova.

Il carburante dei dati

Già durante lo stage, Alessi si dedica a un modello matematico che promette di aiutare concretamente Air Dolomiti e, a cascata, i suoi passeggeri: «Il modello - spiega ora Alessi - doveva prevedere quanti minuti di ritardo avrebbe fatto un determinato volo. Noi siamo una compagnia aerea. Abbiamo tanti dati, peraltro obiettivi, puliti, sul comportamento passato di ogni ae…

ROMA – L’Italia, si sente dire, non è un Paese per giovani. A volte una dipendente o un dipendente fa carriera a fatica per un suo peccato originale: ha meno di 30 anni. Questa discriminazione, per fortuna, non è la regola.

E lo dimostra la storia di una giovane laureata in Matematica, Caterina Alessi, 26 anni, che si è subito messa in evidenza ad Air Dolomiti fin dai primi giorni del suo stage, durato sei mesi e chiuso con un successo.

Quando nel gennaio 2023 viene assunta dalla compagnia aerea con base a Verona, parte del Gruppo Lufthansa, la ragazza ha 24 anni e si è appena laureata a Padova.

Il carburante dei dati

Già durante lo stage, Alessi si dedica a un modello matematico che promette di aiutare concretamente Air Dolomiti e, a cascata, i suoi passeggeri: «Il modello - spiega ora Alessi - doveva prevedere quanti minuti di ritardo avrebbe fatto un determinato volo. Noi siamo una compagnia aerea. Abbiamo tanti dati, peraltro obiettivi, puliti, sul comportamento passato di ogni aeromobile lungo ogni rotta che copriamo. E i dati sono il carburante dell’intelligenza artificiale».

Il modello matematico di Alessia funziona subito bene, rivelandosi tre volte più preciso dei metodi statistici che Air Dolomiti ha usato precedentemente. «Il margine di errore - conferma Alessi - è inferiore ai 5 minuti».

Ora, Air Dolomiti ha bisogno di sapere già oggi quanti minuti di ritardo farà un volo domani per una ragione precisa: vuole lavorare perché quel ritardo sia ridotto o annullato.

Il meteo e i passeggeri

Per questo, Alessi intuisce che deve creare un secondo modello capace di individuare tutte le variabili che impattano sulla puntualità del decollo, dal meteo fino al numero di passeggeri da imbarcare in un determinato scalo. Il modello dovrà anche assegnare un diverso peso alle variabili in campo, in termini di potenziale incidenza sulla regolarità del volo.

Ed è allora che i due modelli matematici di Alessi escono dai fogli di carta e diventano uno strumento operativo della compagnia.

Siamo all’aeroporto di Firenze, l’Amerigo Vespucci. Lo scalo ha una pista lunga soltanto 1.560 metri. Per questo, a ogni decollo, i comandanti di Air Dolomiti devono calcolare se il numero dei passeggeri – e il loro peso – sia eccessivo per permettere una partenza in sicurezza, soprattutto in condizioni meteo problematiche.

I gradi

Prima dell’arrivo dell’IA, il comandante stabiliva all’ultimo momento quante persone dovevano sbarcare. E la sua decisione, doverosa, scatenava inevitabili proteste nei viaggiatori obbligati a scendere. I ritardi, in questo scenario, si facevano importanti.

Adesso i due modelli matematici di Alessi permettono di stimare con anticipo (anche di due ore) quanti passeggeri potranno imbarcarsi su ogni volo e quanti no. L’aereo dunque può partire in orario mentre i viaggiatori esclusi – non all’ultimo momento, ma con un certo preavviso - sono assistiti con maggiore cura. Spesso sono “riprotetti”, si dice in gergo, quindi spostati su altri voli di Air Dolomiti o di compagnie alleate (come ad esempio Ita).

Air Dolomiti non ha soltanto assunto Alessi pochi giorni dopo la fine dello stage. Le ha presto assegnato i gradi di Artificial Intelligence Officer e sta costruendo, intorno a lei, una squadra di esperti di algoritmi, con nuove assunzioni mirate.

“Costretti ad emigrare”

Lei, Caterina Alessi, è felice perché ha trovato un lavoro che la appassiona nel suo Paese. «Tante amiche e tanti amici - rivela - hanno conosciuto un destino diverso. Queste persone, desiderose di continuare l’attività di ricerca sulla matematica, non hanno incontrato condizioni decorose qui in Italia. Sono state costrette ad andare nelle università francesi, tedesche o svizzere”.

“Che cosa direi a un ragazzino o a una ragazzina che non ha tanta voglia di studiare? Che lo studio può aprirti delle possibilità grandi nella vita, rendendoti libero. Auguro anche a tutti i bimbi di avere insegnanti come quelli che hanno accompagnato me. Mi hanno aiutata ad amare lo studio presentandolo come un gioco».

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