✕

Dazi, Stati Uniti e Cina abbassano i toni. Bessent: “L’incontro Xi-Trump si farà”

Il presidente cinese Xi Jinping alla cerimonia di apertura del Global Women’s Summit a Pechino

 

Ascolta l'audio

Le Borse rimbalzano dopo le tensioni del fine settimana. L’Olanda commissaria il produttore di chip Nexperia, proteste di Pechino
2 minuti di lettura

ROMA – Dopo essersi minacciati una nuova distruttiva escalation, Stati Uniti e Cina provano ad abbassare i toni e salvare il loro dialogo. Da un lato Pechino precisa che le ultime dure restrizioni all’export delle terre rare sono “solo” una ritorsione alle precedenti mosse americane, non un tentativo di alzare la posta. Dall’altro Washington – per bocca del segretario al Tesoro Bessent – dice che l’incontro tra Trump e Xi previsto alla fine del mese in Corea «si farà» e che le nuove maxi tariffe del 100% annunciate dal presidente non necessariamente entreranno in vigore: «Il dialogo continua».

La tassa sulle navi

Rimbalzano i mercati, affondati venerdì dal timore che le ostilità si incendiassero di nuovo. Ma è presto per dichiarare l’incidente a…

ROMA – Dopo essersi minacciati una nuova distruttiva escalation, Stati Uniti e Cina provano ad abbassare i toni e salvare il loro dialogo. Da un lato Pechino precisa che le ultime dure restrizioni all’export delle terre rare sono “solo” una ritorsione alle precedenti mosse americane, non un tentativo di alzare la posta. Dall’altro Washington – per bocca del segretario al Tesoro Bessent – dice che l’incontro tra Trump e Xi previsto alla fine del mese in Corea «si farà» e che le nuove maxi tariffe del 100% annunciate dal presidente non necessariamente entreranno in vigore: «Il dialogo continua».

La tassa sulle navi

Rimbalzano i mercati, affondati venerdì dal timore che le ostilità si incendiassero di nuovo. Ma è presto per dichiarare l’incidente archiviato, o derubricarlo a schermaglia negoziale: ha mostrato quando sia fragile la trattativa, e quanto lontana un’intesa sui veri nodi a meno di un mese dalla scadenza della “tregua”. L’incertezza (per tutti) è destinata a restare altissima. Entrambe le potenze hanno problemi di crescita che suggeriscono di evitare strappi, ma in questo braccio di ferro non è detto prevalga la ragione. Domani scatta la nuova tassa sulle navi cinesi che attraccano nei porti americani, che Pechino ha chiesto invano di cancellare e contro cui la scorsa settimana ha annunciato una imposta uguale e contraria.

La Cina continua a esportare

Anche ieri la Cina ha chiesto a Washington di «correggere le sue pratiche scorrette». Il regime pare convinto di poter gestire gli effetti di una guerra commerciale meglio del rivale e di avere le leve per piegare Trump: oltre alle terre rare, materiali strategici di cui controlla la produzione, anche la soia, che ha smesso di importare dagli Stati Uniti per la disperazione dei trumpianissimi agricoltori locali. I dati di settembre confermano questa resilienza: le esportazioni cinesi sono aumentate dell’8,3% a livello annuale, sempre su valori record. Il calo negli Stati Uniti (-27% annuo) è più che compensato dalla crescita sugli altri mercati, compreso quello europeo, dove le aziende del Dragone stanno deviando le loro merci.

La mossa dell’Olanda

Proprio sul fronte dei rapporti tra Europa e Cina va registrata la decisione del governo olandese di commissariare il produttore locale di chip per auto Nexperia, dal 2019 di proprietà del gruppo cinese Wingtech, evocando una norma che risale alla Guerra Fredda. La ragione è preservare una produzione strategica alla luce di una serie di «carenze» rilevate nella gestione della società. L’Olanda è tra i Paesi europei più coinvolti nella guerra hi-tech tra Stati Uniti e Cina, visto che lì ha sede Asml, colosso che realizza i più sofisticati macchinari per stampare chip. Macchine che gli Stati Uniti hanno imposto di non vendere alla Cina, e che ora la Cina minaccia di bloccare negando le terre rare. Wingtech ha annunciato ricorso e il governo di Pechino protestato: sarà un nuovo test delle relazioni - sempre più tese - con Bruxelles.

Leggi i commenti