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Lvmh migliora i conti del terzo trimestre, crescono ricavi tranne in Europa

(reuters)

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Nei primi nove mesi fatturato consolidato sopra ai 58 miliardi di euro, in aumento dell’1% a parità di cambi e di perimetro, ma in calo del 4% rispetto allo stesso periodo 2024
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MILANO - Lvmh chiude un terzo trimestre in deciso miglioramento che la porta al giro di boa dei conti dei primi 9 mesi con un fatturato consolidato superiore a 58 miliardi (-4%, ma +1% a parità di perimetro e di cambi), dove la divisione orologi e gioielli, quella dei negozi selettivi tra cui Sephora e duty free, quella di profumi e cosmetici e quella di alcolici e champagne, tornano tutti a crescere su base organica, e solo la divisione moda e accessori in pelle mostra un calo del 2% (che è pari a un -8% a parità di cambi e senza considerare le discontinuità del perimetro di consolidamento).

I conti Lvmh

Il colosso del lusso ha chiuso il terzo trimestre 2025 (quello che fa da luglio a settembre) con vendite in aumento dell’1% a 18,28 miliardi …

MILANO - Lvmh chiude un terzo trimestre in deciso miglioramento che la porta al giro di boa dei conti dei primi 9 mesi con un fatturato consolidato superiore a 58 miliardi (-4%, ma +1% a parità di perimetro e di cambi), dove la divisione orologi e gioielli, quella dei negozi selettivi tra cui Sephora e duty free, quella di profumi e cosmetici e quella di alcolici e champagne, tornano tutti a crescere su base organica, e solo la divisione moda e accessori in pelle mostra un calo del 2% (che è pari a un -8% a parità di cambi e senza considerare le discontinuità del perimetro di consolidamento).

I conti Lvmh

Il colosso del lusso ha chiuso il terzo trimestre 2025 (quello che fa da luglio a settembre) con vendite in aumento dell’1% a 18,28 miliardi di euro, a causa dell'effetto dei tassi di cambio. Il dato è lievemente sopra il consensus che stimava vendite per 18,2 miliardi. “Con una crescita organica dell'1% (a tassi di cambio comparabili), il terzo trimestre mostra un miglioramento in tutte le attività e in tutte le regioni – spiega una nota di Lvmh – fatta eccezione dell'Europa, dove le vendite sono calate risentendo della clientela turistica”. detto questo, il gruppo resta fiducioso per il futuro, e continua a portare avanti una politica di riduzione dei costi discrezionali, per aumentare i flussi di cassa.

“In un contesto di grande incertezza a livello economico e geopolitico – si legge in una nota del colosso che fa capo a Bernard Arnault – il gruppo resta fiducioso e manterrà un strategia mirata a aumentare la desiderabilità dei suoi marchi, dei sui modelli e l’autenticità e la qualità dei suoi prodotti, l’eccellenza dei suoi negozi e un’organizzazione agile”. Il colosso del lusso francese ha anche nominato Maria Grazia Chiuri, ex direttore creativo di Dior, come nuovo direttore creativo di Fendi, noto marchio romano rilevato dal gruppo nel 2001.

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