Ex Alitalia, pronta una Naspi allungata fino a 4 anni per i licenziati. Si aspetta il sì dell’Inps
di Aldo FontanarosaROMA – Licenziati da Alitalia in amministrazione straordinaria, privi della cassa integrazione (non più rinnovata), gli oltre 1.900 ex dipendenti della ex compagnia aerea potrebbero beneficiare di un’indennità di disoccupazione prolungata.
L’ipotesi si rafforza moltissimo dopo l’incontro di oggi tra il ministero del Lavoro, i sindacati, i rappresentanti di Alitalia.
L’indennità di disoccupazione (la Naspi) – che in genere dura 24 mesi – verrebbe estesa a tre anni. L’anno in più – spiegano ora i sindacati – sarebbe “valido anche ai fini contributivi”.
L’assegno
Circa quattrocento lavoratrici e lavoratori, che possono andare in pensione nel 2029, ne beneficerebbero addirittura per 4 anni, in tempo per ottenere l’assegno pensionistico.
“La stessa disciplina – aggiungono i sindacati – verrà applicata agli attuali dipendenti (pochissimi) che proseguiranno il rapporto di lavoro con l'amministrazione straordinaria, al termine dello stesso”.
I patronati
Dal primo novembre, i lavoratori potr…
ROMA – Licenziati da Alitalia in amministrazione straordinaria, privi della cassa integrazione (non più rinnovata), gli oltre 1.900 ex dipendenti della ex compagnia aerea potrebbero beneficiare di un’indennità di disoccupazione prolungata.
L’ipotesi si rafforza moltissimo dopo l’incontro di oggi tra il ministero del Lavoro, i sindacati, i rappresentanti di Alitalia.
L’indennità di disoccupazione (la Naspi) – che in genere dura 24 mesi – verrebbe estesa a tre anni. L’anno in più – spiegano ora i sindacati – sarebbe “valido anche ai fini contributivi”.
L’assegno
Circa quattrocento lavoratrici e lavoratori, che possono andare in pensione nel 2029, ne beneficerebbero addirittura per 4 anni, in tempo per ottenere l’assegno pensionistico.
“La stessa disciplina – aggiungono i sindacati – verrà applicata agli attuali dipendenti (pochissimi) che proseguiranno il rapporto di lavoro con l'amministrazione straordinaria, al termine dello stesso”.
I patronati
Dal primo novembre, i lavoratori potranno richiedere la Naspi attraverso un patronato o i canali Inps. Per beneficiare dell'ultimo anno di Naspi, il lavoratore “dovrà consentire all'Inps di verificare la propria posizione contributiva attraverso ecocert”.
La Naspi prolungata verrebbe finanziata dal Fondo di solidarietà del trasporto aereo, dove sono disponibili 914 milioni. Nel Fondo “sarà inoltre inserita l’Ape sociale”.
Il Fondo
L’Inps, che gestisce il Fondo ed è garante della sua sostenibilità, era presente alla riunione di oggi ed è orientato ad autorizzare la spesa di una parte dei 914 milioni, proprio per mettere in piedi questa Naspi allungata.
Il comitato del Fondo si riunirà nei prossimi giorni; quindi comunicherà la sua decisione al governo, in particolare al ministero dell’Economia.
Per ragioni di equità, il salvagente della “lunga Naspi” verrebbe esteso a tutti i lavoratori del comparto aereo che si trovassero in difficoltà analoghe. Non sarebbe insomma un sostegno riservato ai soli ex Alitalia.
I requisiti pensionistici
Ex lavoratori Alitalia, se impiegati ora da altre aziende con contratti a tempo determinato, avranno accesso anche loro alla Naspi prolungata.
Sarebbe infine previsto il congelamento dei requisiti pensionistici intanto che la persona percepisce la Naspi. In altre parole, l’incasso della Naspi non allontanerà il momento della pensione “qualsiasi riforma pensionistica venisse varata”.
La misura è necessaria per evitare che, finita la Naspi, restino sul campo degli esodati.