Diventare la porta dell’Asia per le imprese italiane. È l’intento di Hong Kong e dell’Hong Kong Trade Development Council che il 27 novembre a Palazzo Mezzanotte torna in Italia dopo 11 anni (l’ultima edizione italiana era stata nel 2014) con l’iniziativa di promozione internazionale Think Business, Think Hong Kong.
"Grandi opportunità per le aziende”
Hong Kong si posiziona tra i principali centri finanziari e commerciali al mondo. Forte di una crescita del pil del +3,1% nel 2025, un aumento del +10,9% delle esportazioni, un mercato delle ipo tra i più attivi al mondo e una gestione patrimoniale che supera i 4.000 miliardi di euro, la città si posiziona come il maggiore centro asiatico di wealth management e il secondo a livello mondiale. “Quella di Hong Kong, poi, è una posizione geografica strategica – commenta Chris Lo, direttore regionale di HKTDC per l’Europa – ci troviamo a un massimo di quattro ore da tutte le principali città asiatiche. Grazie alla certezza del diritto, all’e…
Diventare la porta dell’Asia per le imprese italiane. È l’intento di Hong Kong e dell’Hong Kong Trade Development Council che il 27 novembre a Palazzo Mezzanotte torna in Italia dopo 11 anni (l’ultima edizione italiana era stata nel 2014) con l’iniziativa di promozione internazionale Think Business, Think Hong Kong.
"Grandi opportunità per le aziende”
Hong Kong si posiziona tra i principali centri finanziari e commerciali al mondo. Forte di una crescita del pil del +3,1% nel 2025, un aumento del +10,9% delle esportazioni, un mercato delle ipo tra i più attivi al mondo e una gestione patrimoniale che supera i 4.000 miliardi di euro, la città si posiziona come il maggiore centro asiatico di wealth management e il secondo a livello mondiale. “Quella di Hong Kong, poi, è una posizione geografica strategica – commenta Chris Lo, direttore regionale di HKTDC per l’Europa – ci troviamo a un massimo di quattro ore da tutte le principali città asiatiche. Grazie alla certezza del diritto, all’efficienza fiscale e all’accesso diretto al mercato della Cina continentale, la città rappresenta un ponte ideale per le imprese italiane che desiderano operare in Asia. Allo stesso tempo, Hong Kong offre grandi opportunità per le aziende asiatiche che guardano all’Europa e all’Italia come destinazione privilegiata per investimenti,innovazione e partnership industriali”.
La città è un polo attrattivo per tutta la regione Asia-Pacifico, grazie a una governance stabile e a un contesto favorevole agli investimenti, rafforzato dal principio di “One Country, Two Systems”, che garantisce a Hong Kong un proprio sistema giuridico di common law, una valuta autonoma,una politica fiscale indipendente e una solida tutela della proprietà intellettuale. “Hong Kong è l’unico luogo dove convergono i vantaggi del mercato cinese con le regole, gli standard e le libertà tipiche delle economie occidentali – aggiunge Gianluca Mirante, Direttore di HKTDC per l’Italia -. Le imprese italiane troveranno in Hong Kong un partner affidabile per l’innovazione, la crescita e l’espansione internazionale”.
Il rapporto con l’Italia
Il rapporto economico tra Hong Kong e Italia è consolidato: nel 2024, il volume degli scambi bilaterali ha toccato gli 8,3 miliardi di dollari. All'interno dell'Unione Europea, l'Italia si colloca tra i primi partner commerciali della città-stato asiatica: quarta per l'export di Hong Kong verso l'Europa, terza per le importazioni. Sul fronte degli investimenti, i numeri confermano una relazione solida. A fine 2023, l'Italia era il terzo Paese UE per capitali investiti a Hong Kong. Le filiere più coinvolte sono moda e lusso, elettronica, alimentare e servizi professionali di alto livello.
I benefici
La città offre vantaggi difficili da replicare altrove: tassazione competitiva, sistema giuridico anglosassone stabile, protezione rigorosa della proprietà intellettuale e, soprattutto, una porta d'accesso diretta alla Cina continentale e ai mercati emergenti dell'area Asia-Pacifico. Hong Kong ha un sistema fiscale molto favorevole con aliquote basse: imposta sulle società al 16,5% (8,25% sui primi 2 milioni HKD), imposta sul reddito personale fino al 17%. Si tassano solo i redditi prodotti localmente e non ci sono imposte su capital gains, dividendi, eredità o iva.