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Auto nuova per i figli neopatentati: 1,1 milioni di genitori costretti all’acquisto

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Le norme del Codice della strada da poco riformato aumentano potenza e cilindrata per chi ha appena ottenuto la licenza, ma i limiti durano più tempo. L’indagine di mUp Research
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ROMA – Sono circa 1,1 milioni i genitori che si sono detti costretti a comprare una nuova automobile perché figlio o figlia in procinto di prendere la patente possano guidarla. L’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research evidenzia che il 18,6% degli intervistati si sono dette pronte all’acquisto, con profonde differenze tra le regioni italiane. A far scattare la necessità di cambiare l’auto, o di aggiungerla al parco familiare, sono le norme contenute nel Codice della strada, riformato da circa un anno.

Le norme nel Codice della strada

Il testo prevede che i 18enni, e più in generale chiunque abbia appena preso la patente B, non possano guidare autoveicoli con potenza specifica superiore a 75 kW per tonnellata e autovetture (categoria M1) con potenza complessiva superiore a 105 kW (142 cavalli), anche nel caso di vetture elettriche o ibride plug-in. Le norme sono meno restrittive del precedente codice, che fissava la potenza massima di 55 kW/t per gli autoveicoli e l’ulterior…

ROMA – Sono circa 1,1 milioni i genitori che si sono detti costretti a comprare una nuova automobile perché figlio o figlia in procinto di prendere la patente possano guidarla. L’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research evidenzia che il 18,6% degli intervistati si sono dette pronte all’acquisto, con profonde differenze tra le regioni italiane. A far scattare la necessità di cambiare l’auto, o di aggiungerla al parco familiare, sono le norme contenute nel Codice della strada, riformato da circa un anno.

Le norme nel Codice della strada

Il testo prevede che i 18enni, e più in generale chiunque abbia appena preso la patente B, non possano guidare autoveicoli con potenza specifica superiore a 75 kW per tonnellata e autovetture (categoria M1) con potenza complessiva superiore a 105 kW (142 cavalli), anche nel caso di vetture elettriche o ibride plug-in. Le norme sono meno restrittive del precedente codice, che fissava la potenza massima di 55 kW/t per gli autoveicoli e l’ulteriore limite di potenza massima pari a 70 kW (95 cavalli) per le autovetture. Nel caso di vetture elettriche, valeva soltanto il limite di potenza di 65 kW/t, compreso il peso della batteria. Ma l’obbligo rimaneva solo per 12 mesi, mentre ora è stato esteso a tre anni.

Neopatentati e cambio auto, i numeri dell’indagine

Nel nord est solo il 10% degli intervistati afferma che cambierà l’auto per il nuovo patentato di famiglia, una percentuale che sale fino al 23,7% nel sud Italia. Percentuali molto alte (27,9%) anche fra i residenti in centri urbani di grandi dimensioni, ovvero superiori ai 250mila abitanti. Sebbene la nuova patente che entrerà in casa li costringerà a condividere il volante con il proprio figlio o la propria figlia, il 32,6% degli intervistati non cambierà auto perché ne guida una di potenza tale da poter essere guidata anche dai neopatentati.

Curioso notare come fra il solo campione delle madri, questa percentuale salga addirittura al 38,8%. Dati incredibilmente alti anche fra chi risiede in Centro Italia (37,7%) e, soprattutto, nei comuni con meno di 10.000 abitanti (40,5%) numeri che testimoniano come in questi sotto campioni siano molto diffuse macchine di piccola cilindrata.

Il 27,1% dei genitori di neopatentati non comprerà un'altra automobile semplicemente perché ne esiste già una adatta nel parco auto della famiglia; la percentuale arriva al 33% fra gli abitanti del Nord Est. Infine, è pari a circa un milione il numero di genitori che non dovrà rinunciare alla propria auto, semplicemente perché ne comprerà una nuova per il figlio o figlia tenendo la propria.

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