Crepa nel parabrezza del Boeing in volo. L’ipotesi di un impatto con un detrito spaziale
di Aldo FontanarosaROMA – Le autorità statunitensi sulla sicurezza aerea (a partire dall’Ntsb) passeranno ai raggi X il parabrezza frontale – crepato – di un Boeing della United Airlines che sarebbe stato vittima di un incidente senza precedenti nella storia dell’aviazione civile.
Il 16 ottobre 2025, a 36 mila piedi di altezza (quasi 11 mila metri), l’aeromobile avrebbe impattato con la scheggia di un meteorite o con un detrito spaziale. Questa è una delle ipotesi in campo tra le più concrete.
Il Boeing 737-8 MAX - che viaggiava da Denver a Los Angeles con 140 persone a bordo – all’impatto ha iniziato a scendere dai 36.000 ai 26.000 piedi. Quindi il comandante, preoccupato, ha chiesto di atterrare a Salt Lake City, dove è arrivato 50 minuti dopo senza problemi per l’equipaggio e i passeggeri.
ROMA – Le autorità statunitensi sulla sicurezza aerea (a partire dall’Ntsb) passeranno ai raggi X il parabrezza frontale – crepato – di un Boeing della United Airlines che sarebbe stato vittima di un incidente senza precedenti nella storia dell’aviazione civile.
Il 16 ottobre 2025, a 36 mila piedi di altezza (quasi 11 mila metri), l’aeromobile avrebbe impattato con la scheggia di un meteorite o con un detrito spaziale. Questa è una delle ipotesi in campo tra le più concrete.
Il Boeing 737-8 MAX - che viaggiava da Denver a Los Angeles con 140 persone a bordo – all’impatto ha iniziato a scendere dai 36.000 ai 26.000 piedi. Quindi il comandante, preoccupato, ha chiesto di atterrare a Salt Lake City, dove è arrivato 50 minuti dopo senza problemi per l’equipaggio e i passeggeri.
Un velivolo nuovo
L’ipotesi di un cedimento del parabrezza esterno del Boeing è davvero improbabile. L’aereo, nuovo di zecca, ha volato la prima volta il 21 novembre del 2023, meno di due anni fa.
In genere i parabrezza dei velivoli si crepano per lo scontro frontale con grandi uccelli. United Airlines – che conferma il problema al parabrezza – in questo caso non fa riferimento a macchie di sangue o resti organici di animali che si trovano sempre in circostanze del genere.
Peraltro il Boeing volava molto alto (a 36 mila piedi). A quelle altitudini, le collisioni con i volativi sono rare. Bisogna andare indietro fino al 1973 per trovare traccia di un impatto a 37.000 piedi tra un aeromobile di Air Ivoire e un avvoltoio di Rupell, nei cieli di Abidjan (in Costa d’Avorio).
Le proteste di Qantas
In questo scenario, prende forma l’ipotesi che il Boeing di United Airlines sia stato colpito da un detrito spaziale. Il sito Airlive.net sostiene che il pilota dell’aereo avrebbe parlato esplicitamente di uno scontro con materiali metallici.
Lo stesso sito (Airlive.net) affaccia la possibilità alternativa di un'ondata di grandine d’alta quota che avrebbe incrinato lo strato esterno del parabrezza (costruito con più strati, per garantire una maggiore sicurezza al velivolo).
Le autorità dell’Ntsb – che hanno già portato il parabrezza nei loro laboratori – esamineranno ogni elemento utile, dalle condizioni meteo fino ai dati dei radar e del volo in emergenza.
A gennaio 2025, Qantas ha formalmente protestato contro SpaceX. La piogge di detriti, determinate dalle operazioni della società di Elon Musk, hanno obbligato il vettore australiano a ritardare alcuni decolli di suoi aerei diretti verso il Sudafrica.