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Mutui, più risorse al fondo di garanzia per i giovani. Come funziona e chi può accedervi

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In settimana il governo ha stanziato ulteriori 75 milioni allo strumento che consente agli under 36 e famiglie numerose di godere della garanzia statale
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Più risorse per i mutui prima casa a garanzia statale. Nel decreto Anticipi in settimana il governo ha stanziato 75,6 milioni aggiuntivi per rimpinguare il fondo di garanzia. Denaro che si aggiunge agli ulteriori 30 milioni introdotti a inizio estate in un emendamento al decreto Economia.

Il fondo di garanzia è una risorsa grazie alla quale è lo Stato a garantire per il cittadino che chiede un mutuo in banca, liberandolo così dall’onere di dover presentare un garante terzo e, soprattutto, consentendo anche a chi non ha ancora un lavoro fisso di acquistare casa. La garanzia copre il 50% del capitale, ma in alcuni casi arriva fino all’80%.

Mutui, chi può accedere al fondo

  • giovani coppie coniugate ovvero conviventi more uxorio che abbian…

Più risorse per i mutui prima casa a garanzia statale. Nel decreto Anticipi in settimana il governo ha stanziato 75,6 milioni aggiuntivi per rimpinguare il fondo di garanzia. Denaro che si aggiunge agli ulteriori 30 milioni introdotti a inizio estate in un emendamento al decreto Economia.

Il fondo di garanzia è una risorsa grazie alla quale è lo Stato a garantire per il cittadino che chiede un mutuo in banca, liberandolo così dall’onere di dover presentare un garante terzo e, soprattutto, consentendo anche a chi non ha ancora un lavoro fisso di acquistare casa. La garanzia copre il 50% del capitale, ma in alcuni casi arriva fino all’80%.

Mutui, chi può accedere al fondo

  • giovani coppie coniugate ovvero conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno due anni;
  • nuclei familiari monogenitoriali con figli minori conviventi;
  • conduttori di alloggi di proprietà degli istituti autonomi per le case popolari comunque denominati;
  • giovani di età inferiore a 36 anni.
  • Per tutti, il caveat è che l’Isee non superi i 40mila euro.

Fino a circa un anno fa, queste categorie avevano la priorità ma non l’esclusiva. Potevano aderire al fondo, ad esempio, anche famiglie con Isee superiore ai 40mila euro che, comunque, hanno difficoltà a ottenere un mutuo magari perché il rapporto tra rata e reddito non sarebbe sostenibile o perché la capacità di risparmio, specie se con due o più figli, è molto ridotta. Ora la platea è stata ristretta. Fiaip, la federazione degli agenti immobiliari, aveva criticato questa decisione sostenendo che nei primi 12 anni di attuazione, circa il 70% dei fondi erogati è stato goduto da famiglie che oggi sono escluse dall’agevolazione e che, quindi, non c’era una vera competizione tra cittadini sopra i 40mila euro di Isee e cittadini al di sotto di questa soglia. Il governo non ha però mai fatto marcia indietro.

A oggi infatti le uniche due eccezioni alla soglia dei 40mila euro sono piuttosto difficili da ritrovare nell’attuale società italiana:

  • le famiglie con 4 figli di età inferiore ai 21 anni con Isee non oltre i 45mila euro;
  • le famiglie con 5 o più figli under 21 con Isee non superiore ai 50mila euro.

Per quali acquisti si può chiedere

Le altre regole base del fondo di garanzia sono la spesa massima del mutuo, che non può superare i 250mila euro, e l’obbligo di adibire l’immobile ad abitazione principale. Sono esclusi gli immobili in categorie A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) e A9 (castelli e palazzi). Un altro aspetto da ricordare è che i richiedenti non possono essere nudi proprietari, con l’eccezione delle case ricevute in eredità e solo se la casa è stata concessa in usufrutto a genitori o fratelli. Via libera, invece, per gli usufruttuari, che possono accedere al fondo senza problemi.

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