PECHINO - Segnali di rallentamento dall’economia cinese anche se il target annuale di crescita dovrebbe essere raggiunto senza particolari problemi. Nel giorno in cui a Pechino si è aperto il Plenum del Partito da cui uscirà il prossimo piano quinquennale del Paese, la Cina ha registrato una crescita del Pil nel terzo trimestre del 4,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in linea con le aspettative della vigilia ma in calo rispetto al 5,4% del primo trimestre e al 5,2% del secondo, secondo i dati ufficiali dell'Ufficio Nazionale di Statistica: la frenata più significativa dell’ultimo anno.
Rallenta domanda interna e mercato immobiliare
Pesano la fiacca domanda interna e un mercato immobiliare ancora in crisi. Certo, l’export …
PECHINO - Segnali di rallentamento dall’economia cinese anche se il target annuale di crescita dovrebbe essere raggiunto senza particolari problemi. Nel giorno in cui a Pechino si è aperto il Plenum del Partito da cui uscirà il prossimo piano quinquennale del Paese, la Cina ha registrato una crescita del Pil nel terzo trimestre del 4,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in linea con le aspettative della vigilia ma in calo rispetto al 5,4% del primo trimestre e al 5,2% del secondo, secondo i dati ufficiali dell'Ufficio Nazionale di Statistica: la frenata più significativa dell’ultimo anno.
Rallenta domanda interna e mercato immobiliare
Pesano la fiacca domanda interna e un mercato immobiliare ancora in crisi. Certo, l’export - che traina la crescita - regge molto bene (+8,3% su base annua lo scorso mese) e la Cina è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo che il Partito si è dato di crescere di “circa il 5%”, ma la forte dipendenza dalla domanda esterna in un momento di tensioni commerciali con gli Stati Uniti solleva interrogativi tra gli analisti sulla sostenibilità di tale ritmo. “L'obiettivo di crescita annuale della Cina rimane sostanzialmente in linea con le previsioni, anche se nei prossimi trimestri saranno necessari ulteriori e mirati interventi di allentamento per garantire una crescita stabile e l'occupazione nel prossimo anno”, scrivono gli analisti di Goldman Sachs in un report.
La produzione industriale è cresciuta al massimo degli ultimi tre mesi, raggiungendo il 6,5% su base annua a settembre, superando le previsioni, ma le vendite al dettaglio hanno rallentato al minimo degli ultimi 10 mesi, attestandosi al 3%. Il mattone, poi, continua a registrare segni meno: i prezzi delle nuove case sono calati al ritmo più veloce degli ultimi 11 mesi e gli investimenti immobiliari sono diminuiti del 13,9%.
Il piano quinquennale nell’Hotel Jingxi
Una crescita sbilanciata che Xi e compagni dovranno cercare di ribilanciare. Occhi dunque sul Quarto Plenum, durante il quale verranno definiti gli obiettivi di politica economica e sociale del Paese per i prossimi cinque anni (2026-2030). Fino a giovedì 23 ottobre il Comitato centrale del Partito si riunisce tra le segrete stanze dell’Hotel Jingxi a Pechino, mitologico e inaccessibile albergone bianco in stile sovietico. Il contenuto del piano non sarà reso noto fino a marzo, ma la leadership ha lasciato intendere quale direzione prenderà.
Verrà dato risalto alle questioni tecnologiche e di sicurezza: i temi principali saranno lo “sviluppo di alta qualità” come lo chiama Xi Jinping e l’attenzione a settori come la tecnologia, i semiconduttori, l’intelligenza artificiale, sulla scia dell’intensificarsi delle rivalità con Washington. “Il fulcro del 15° piano quinquennale sarà probabilmente quello di mostrare un sostegno determinato alla tecnologia, all'innovazione e alla sicurezza”, ha affermato Hui Shan, capo economista per la Cina di Goldman Sachs.