MILANO – Ottomila euro di risparmi in vent’anni, o poco più di 30 al mese, bastano per rinunciare alla certezza di una rata costante? A quanto pare, per gli italiani no. Si spiega forse così la ragione per cui il recente recupero di convenienza dei mutui a tasso variabile, rispetto a quelli a tasso fisso, non ha generato una inversione nella tipologia di finanziamenti con i quali le famiglie tric…