ROMA – Se ne riparlerà appena Giorgia Meloni avrà portato a termine il viaggio a Bruxelles per il Consiglio europeo e preso parte venerdì alla riunione dei volenterosi convocata dal Regno Unito. Ne hanno però già discusso Antonio Tajani e Giancarlo Giorgetti, nelle ultime ore. L’obiettivo del governo, in ogni caso, sembra chiaro: depotenziare la polemica sull’aumento della tassazione degli affitti brevi. Modificando o, se necessario, addirittura ritirando una norma che ha acceso uno scontro pubblico nell’esecutivo.
Ne ragionerà dunque la premier con i suoi vice Tajani e Matteo Salvini, coinvolgendo ovviamente il titolare dell’Economia. Con una parola d’ordine già fissata da Palazzo Chigi: laicità. Tradotto: la destra non si impiccherà a questa norma.
Per comprendere cosa accadrà, bisogna risalire prima alla genesi della tassa al 26%. Circolano a tal proposito diverse versioni. Una attribuirebbe l’idea a Daniela Santanché, ministra del Turismo, che avrebbe suggerito questa strada…
ROMA – Se ne riparlerà appena Giorgia Meloni avrà portato a termine il viaggio a Bruxelles per il Consiglio europeo e preso parte venerdì alla riunione dei volenterosi convocata dal Regno Unito. Ne hanno però già discusso Antonio Tajani e Giancarlo Giorgetti, nelle ultime ore. L’obiettivo del governo, in ogni caso, sembra chiaro: depotenziare la polemica sull’aumento della tassazione degli affitti brevi. Modificando o, se necessario, addirittura ritirando una norma che ha acceso uno scontro pubblico nell’esecutivo.
Ne ragionerà dunque la premier con i suoi vice Tajani e Matteo Salvini, coinvolgendo ovviamente il titolare dell’Economia. Con una parola d’ordine già fissata da Palazzo Chigi: laicità. Tradotto: la destra non si impiccherà a questa norma.
Per comprendere cosa accadrà, bisogna risalire prima alla genesi della tassa al 26%. Circolano a tal proposito diverse versioni. Una attribuirebbe l’idea a Daniela Santanché, ministra del Turismo, che avrebbe suggerito questa strada anche per venire incontro alle esigenze degli albergatori “tradizionali”, in costante sofferenza per il “modello Airbnb”.
A Palazzo Chigi, dove nessuno si assume la paternità dell’iniziativa, circola una versione diversa. E riguarda la filosofia della norma. In sintesi, tutto ruoterebbe attorno alla volontà di rendere più convenienti gli affitti lunghi, rispetto a quelli brevi. Di penalizzare almeno un po’ la locazione turistica delle abitazioni private per spingere i proprietari ad affittare le case ai residenti in cerca di una sistemazione. Favorendo questa dinamica, insomma, il governo punterebbe a far scendere il canone di affitto tradizionale, a vantaggio delle famiglie.
La rivolta politica capitanata da Forza Italia - e quella delle associazioni di categoria, come Confedilizia di Giorgio Spaziani Testa – hanno immediatamente complicato il percorso della norma. Nelle ultime ore, Tajani ne ha discusso direttamente con il ministro dell’Economia, per rendersi conto dei margini di trattativa. Di certo, Palazzo Chigi è disponibile ad affrontare il dossier senza preclusioni su un eventuale cambio di rotta. Laicamente, appunto. Anche perché, riferiscono le stesse fonti, la misura avrebbe un impatto limitato in termini di posta di bilancio: si parla di circa mezzo miliardo di euro (secondo altre proiezioni, anche meno). E, dunque, sarebbe possibile modificarla o cancellarla senza troppi scossoni.
Semmai, esiste un tema di bilanciamento politico nella maggioranza: se gli azzurri dovessero ottenere soddisfazione da una revisione, la Lega avrebbe gioco facile a insistere nella richiesta avanzata ieri di aumentare ancora il contributo delle banche per finanziare la manovra. Complicando però il percorso di Meloni, che ha già siglato una bozza d’intesa politica con i vertici degli istituti di credito. Infine: il comparto sicurezza. Ieri Guido Crosetto ha richiamato Giorgetti agli accordi, dicendosi certo che alla fine anche le forze armate e tutti gli agenti godranno della detassazione degli straordinari, come il resto dei dipendenti pubblici. Il governo, informalmente, ha già fatto sapere ai ministri interessati che la misura sarà estesa a tutti.