MILANO – L’Oréal, insieme ai risultati, annuncia di essere interessata ad acquisire una partecipazione nella Giorgio Armani Spa, a prescindere dall’acquisizione di Creed e delle licenze di Kering annunciate lunedì. Per Nicolas Hieronimus, ad del colosso mondiale del beauty che nei primi nove mesi del 2025 ha registrato 32,8 miliardi di ricavi (+1,2%), L’Oréal è pronta ad aprire «le trattative con il gruppo Armani, come previsto dal testamento».
Interessati ad Armani, magari con un partner
In un’intervista a Le Figaro Hieronimus ha poi precisato che l’investimento «potrebbe essere fatto da soli o con un partner», e che i 4 miliardi appena investiti sulle licenze di Gucci, Bottega Veneta e Balenciaga non cambiano la «nostra intenzione di accompagnare il gruppo Armani», dato che questo non avrebbe alcun impatto «sulle nostre capacità finanziarie». Per L’Oréal non sarebbe quindi un problema finanziare l’acquisto del primo 15%, che, secondo le ultime volontà dello stilista scomparso lo sco…
MILANO – L’Oréal, insieme ai risultati, annuncia di essere interessata ad acquisire una partecipazione nella Giorgio Armani Spa, a prescindere dall’acquisizione di Creed e delle licenze di Kering annunciate lunedì. Per Nicolas Hieronimus, ad del colosso mondiale del beauty che nei primi nove mesi del 2025 ha registrato 32,8 miliardi di ricavi (+1,2%), L’Oréal è pronta ad aprire «le trattative con il gruppo Armani, come previsto dal testamento».
Interessati ad Armani, magari con un partner
In un’intervista a Le Figaro Hieronimus ha poi precisato che l’investimento «potrebbe essere fatto da soli o con un partner», e che i 4 miliardi appena investiti sulle licenze di Gucci, Bottega Veneta e Balenciaga non cambiano la «nostra intenzione di accompagnare il gruppo Armani», dato che questo non avrebbe alcun impatto «sulle nostre capacità finanziarie». Per L’Oréal non sarebbe quindi un problema finanziare l’acquisto del primo 15%, che, secondo le ultime volontà dello stilista scomparso lo scorso 4 settembre, dovrà essere venduto tra settembre 2026 e marzo del 2027. Nel caso in cui, a partire dal 2030, L’Oréal volesse salire fino al 69,9% del capitale di Armani, il colosso francese potrebbe essere affiancato da un socio esperto della moda.
L’Oréal ha firmato il primo accordo di licenza con Armani nel 1988, e quello attualmente in corso scadrà nel 2050. Naturale che il colosso mondiale della bellezza punti a proteggere una collaborazione storica e molto profittevole. Secondo i calcoli degli analisti di Hsbc, nel 2024 i prodotti L’Oréal con il marchio di Re Giorgio (tra cui il profumo Acqua di Giò), avrebbero generato ben 1,5 miliardi di ricavi. Per i 4 miliardi appena investiti per la divisione profumi di Kering, L’Oréal si è avvalsa della consulenza di Rothschild, banca d’affari vicina alla Giorgio Armani spa, a cui, una volta terminate le pratiche di successione, l’azienda potrebbe dare mandato per valorizzare il primo 15% della maison.