Oro, mini crollo dopo i record: cosa può succedere e come investire
di Luigi dell'Olio“Il solo fatto che dall’inizio dell’estate le quotazioni sono salite di oltre mille dollari è il segnale che siamo nella stratosfera”, scriveva ieri il Financial Times in un articolo dedicato al crollo delle quotazioni dell’oro superiore al 5%, il più grande ribasso in una sola seduta dal 2020 in avanti. Oggi i valori sono in leggera ripresa, ma è un dato di fatto che i record storici rinnovati a più riprese negli ultimi tempi hanno portato i valori del metallo giallo su valori particolarmente elevati. Che fare, dunque, se si possiede questa asset class nel proprio portafoglio o se si guarda all’eventualità di investirvi, magari proprio approfittando del recente calo?
Rivalutazione di due-terzi da inizio anno
Il 2024 era stato un anno al galoppo per l’oro, con un rialzo del 27% che lo aveva proiettato tra le migliori asset class ed era stato spiegato dagli analisti con l’incertezza diffusa a livello geopolitico e con i timori per la tenuta sia del rally azionario, sia di quello obbli…
“Il solo fatto che dall’inizio dell’estate le quotazioni sono salite di oltre mille dollari è il segnale che siamo nella stratosfera”, scriveva ieri il Financial Times in un articolo dedicato al crollo delle quotazioni dell’oro superiore al 5%, il più grande ribasso in una sola seduta dal 2020 in avanti. Oggi i valori sono in leggera ripresa, ma è un dato di fatto che i record storici rinnovati a più riprese negli ultimi tempi hanno portato i valori del metallo giallo su valori particolarmente elevati. Che fare, dunque, se si possiede questa asset class nel proprio portafoglio o se si guarda all’eventualità di investirvi, magari proprio approfittando del recente calo?
Rivalutazione di due-terzi da inizio anno
Il 2024 era stato un anno al galoppo per l’oro, con un rialzo del 27% che lo aveva proiettato tra le migliori asset class ed era stato spiegato dagli analisti con l’incertezza diffusa a livello geopolitico e con i timori per la tenuta sia del rally azionario, sia di quello obbligazionario. Così in pochi pronosticavano una corsa ulteriore nell’anno in corso, che fin qui ha visto impennarsi i valori di circa due-terzi, mentre l’S&P 500 (il più importante indice di Wall Street e quindi del mondo) si è apprezzato del 12% e l’Eurostoxx del 15%.
Le ragioni del boom
Diversi i fattori alla base del boom. In primis la debolezza del dollaro (-11% rispetto all’euro da inizio anno): a fronte dell’incertezza creata sulla divisa americana dalle scelte dell’amministrazione Trump (la guerra commerciale, i tentativi di sottomettere al controllo politico la Banca centrale), viene meno uno dei due tradizionali asset rifugio e tanti investitori riversano i capitali verso l’altro, appunto il metallo giallo. Gli acquisti sono consistenti soprattutto da parte delle banche centrali, con quelle dei Paesi emergenti che si muovono anche per una ragione geopolitica: contrastare lo strapotere che gli Usa esercitano attraverso la loro valuta.Inoltre, l'attesa di nuovi tagli al costo del denaro da parte della Federal Reserve, in risposta a dati economici contrastanti e pressioni inflazionistiche, mette a rischio le prospettive di ulteriore crescita degli asset finanziari, favorendo l’appeal dell’oro, che invece è un bene fisico.
Le prospettive per il prossimo futuro e come investire nel metallo giallo
Proprio la citata debolezza del dollaro fa sì che gli investitori in euro abbiano beneficiato bene del boom delle quotazioni. Detto del passato, gli analisti appaiono fiduciosi sul proseguimento del trend di crescita. Goldman Sachs ha recentemente rivisto al rialzo la propria previsione, portandolo a 4.900 dollari l'oncia entro dicembre 2026, rispetto ai precedenti 4.300 dollari. Questa revisione si fonda su diversi fattori: forti afflussi verso Etf legati alla commodity, acquisti ulteriori da parte delle banche centrali e una probabile riduzione dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve nel corso del prossimo anno.
Il World Gold Council conferma che il 95% delle banche centrali intervistate prevede un aumento delle riserve proprie d'oro nel prossimo anno, con il 43% che intende incrementare significativamente il possesso, il dato più elevato dal 2018. Per Lombard Odier, “il mercato risulta tecnicamente ipercomprato, ma l’offerta limitata e la forte domanda continuano a sostenere i prezzi”. Da qui la scelta di mantene una posizione sovrappesata sulla commodity.Si tratta indubbiamente di fonti autorevoli, ma va anche ricordato che le bolle spesso si creano proprio quando l’entusiasmo è generalizzato e le voci critiche trovano poco spazio.Anche a prescindere da questo, resta il fatto che è bene considerare l’eventuale investimento in oro solo nell’ambito di un portafoglio ben diversificato. Quanto agli strumenti a disposizione anche dei risparmiatori, sono variegati.
Strumenti per i piccoli risparmiatori
Chi desidera investire in oro ha varie opzioni con pro e contro specifici. È possibile acquistare lingotti o monete, con il vantaggio che questo investimento è esente da Iva e imposte di possesso, ma a fronte di costi per la custodia e di una minore liquidità rispetto agli asset finanziari. Un’altra strada percorribile è l’acquisto di azioni relative ad aziende che fanno business con l’oro (in primis quelle minerarie), ricordando che in questo caso le quotazioni dipendono non solo dall’andamento della materia prima, ma anche da situazioni riguardanti le suddette società. Per chi desidera diversificare l'esposizione, esistono fondi comuni, Etf e Etc, i primi a gestione attiva, gli altri due passiva. Con la conseguenza – per Etf ed Etc - di costi di gestione generalmente inferiori rispetto agli ultimi dovuti. Inoltre, mentre fondi ed Etf investono in aziende legate al business dell'oro, gli Etc sono direttamente collegati alla commodity. Diverse soluzioni per diversificare anche all’interno della medesima classe di investimento.