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Saipem chiude i nove mesi con 11 miliardi di ricavi. Confermati i target 2025

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In calo gli ordini acquisiti e il portafoglio, pur rimanendo in linea con le attese degli analisti
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MILANO – Saipem chiude i nove mesi a un soffio dagli 11 miliardi di ricavi, con una crescita dell’8,4% anno su anno. Balza del 32,7% il margine operativo lordo, che supera quota 1,2 miliardi, mentre l’utile netto si porta a 221 milioni, in rialzo del 7,3%.

Prosegue, dunque, il percorso di crescita operativa e finanziaria avviata nel 2022, quando il gruppo ha varato un aumento di capitale monstre da 2 miliardi di euro. Oggi Saipem è proiettata verso la fusione con la norvegese Subsea7, già approvata da entrambe le assemblee.

Ordini in calo ma in linea con le attese

Frena, invece, l’attività commerciale: gli ordini acquisiti tra gennaio e settembre si attestano a 7,51 miliardi, in calo del 44,5% anno su anno, portando il portafoglio totale a 30,56 miliardi, contro gli oltre 34 dello s…

MILANO – Saipem chiude i nove mesi a un soffio dagli 11 miliardi di ricavi, con una crescita dell’8,4% anno su anno. Balza del 32,7% il margine operativo lordo, che supera quota 1,2 miliardi, mentre l’utile netto si porta a 221 milioni, in rialzo del 7,3%.

Prosegue, dunque, il percorso di crescita operativa e finanziaria avviata nel 2022, quando il gruppo ha varato un aumento di capitale monstre da 2 miliardi di euro. Oggi Saipem è proiettata verso la fusione con la norvegese Subsea7, già approvata da entrambe le assemblee.

Ordini in calo ma in linea con le attese

Frena, invece, l’attività commerciale: gli ordini acquisiti tra gennaio e settembre si attestano a 7,51 miliardi, in calo del 44,5% anno su anno, portando il portafoglio totale a 30,56 miliardi, contro gli oltre 34 dello scorso 31 dicembre. I numeri sono comunque in linea con le attese degli analisti, che sottolineano come il settore dell’energy service abbia subito alcuni ritardi nelle aggiudicazioni.

Due terzi del portafoglio deriva dai servizi (Asset Based Services, 20 miliardi), mentre un’altra fetta consistente proviene dall’Energy Carriers, il business dedicato alla progettazione, costruzione e riconversione di impianti complessi per lo stoccaggio, la produzione e il trasporto di energia (9,4 miliardi).

Completano il quadro i 1,1 miliardi dal comparto delle perforazioni offshore: proprio ieri Saipem ha annunciato nuove aggiudicazioni ed estensioni contrattuali in questa divisione per un valore complessivo di circa 135 milioni di dollari, che le permettono di rafforzare la propria presenza in aree strategiche come l'Africa Occidentale, il Mediterraneo e il Far East.

Confermati i target 2025

In coda ai conti, il gruppo dell’ingegneria conferma le stime per l'intero esercizio, con ricavi per circa 15 miliardi, margine operativo lordo a quota 1,6 miliardi e circa 500 milioni di investimenti previsti, a fronte dei 256 milioni (+4,1%) registrati nei primi 9 mesi.

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