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Via all’alleanza europea Airbus, Leonardo, Thales: una nuova società per sfidare Musk nello spazio

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La firma dell’intesa tra i tre giganti europei per il polo dei satelliti da 6,5 miliardi di euro. La nuova realtà impiegherà 25 mila persone e sarà operativa dal 2027
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MILANO – L’industria europea prova a fare blocco per sfidare Musk nello spazio. Airbus, Leonardo e Thales hanno siglato un memorandum di intesa con l’obiettivo di unificare le rispettive attività spaziali in una società di nuova costituzione in cui confluiranno le attività spaziali dei tre attori. L’annuncio era atteso da alcuni giorni, dal cda di Leonardo di martedì in cui il Project Bromo, così ribattezzato, avrebbe dovuto ottenere il primo via libera ufficiale. Con la firma del MoU – si legge in una nota – Airbus, Leonardo e Thales mirano a unire le forze per consolidare l'autonomia strategica dell'Europa nello spazio, settore cruciale che sostiene infrastrutture e servizi critici nei campi delle telecomunicazioni, della navigazione globale, dell'osservazione della Terra, della ricerca scientifica, dell’esplorazione e della sicurezza nazionale.

MILANO – L’industria europea prova a fare blocco per sfidare Musk nello spazio. Airbus, Leonardo e Thales hanno siglato un memorandum di intesa con l’obiettivo di unificare le rispettive attività spaziali in una società di nuova costituzione in cui confluiranno le attività spaziali dei tre attori. L’annuncio era atteso da alcuni giorni, dal cda di Leonardo di martedì in cui il Project Bromo, così ribattezzato, avrebbe dovuto ottenere il primo via libera ufficiale. Con la firma del MoU – si legge in una nota – Airbus, Leonardo e Thales mirano a unire le forze per consolidare l'autonomia strategica dell'Europa nello spazio, settore cruciale che sostiene infrastrutture e servizi critici nei campi delle telecomunicazioni, della navigazione globale, dell'osservazione della Terra, della ricerca scientifica, dell’esplorazione e della sicurezza nazionale.

I satelliti europei per competere con Musk

Il nuovo polo europeo, che dovrà ottenere una serie di autorizzazioni prima di vedere la luce, mette insieme i dipartimenti spaziali dei tre colossi. Airbus contribuirà con i suoi business Space Systems e Space Digital, provenienti da Airbus Defence and Space; Leonardo contribuirà con la sua Divisione Spazio, includendo anche le quote in Telespazio e Thales Alenia Space. Thales contribuirà principalmente con le sue quote in Thales Alenia Space, Telespazio e Thales SESO. Il nuovo soggetto può contare all’inizio su un fatturato annuo di circa 6,5 miliardi di euro, che è la somma di quanto cubano le attibità spaziali dei tre palyer. L’obiettivo è competere con Starlink di Elon Musk che sta dominando il segmento delle costellazioni di piccoli satelliti in orbita bassa. L’industria europea storicamente è invece più concentrata su satelliti geostazionari ad alto costo.

Come sarà strutturata l’alleanza

La nuova società sarà operativa dal 2027 e impiegherà circa 25.000 persone in tutta Europa e costituirà un player competitivo a livello mondiale potendo contare su un fatturato annuo di circa 6,5 miliardi (dato pro forma, a fine 2024) e e su un portafoglio ordini che ammonta a più di tre anni di ricavi previsti. L'azionariato della nuova società sarà condiviso tra Airbus, Leonardo e Thales che possederanno rispettivamente il 35%, 32,5% e 32,5% e opererà sotto controllo congiunto, con una governance bilanciata tra gli azionisti. Quest’ultimo è uno degli aspetti più delicati da limare e già quest’estate aveva fatto rallentare le trattative. Una soluzione potrebbe essere una turnazione dei ruoli, così da tenere nel lungo periodo i pesi dei tre diversi attori sempre in equilibrio.

Il modello per la nuova alleanza

I tre attori coinvolti nel nuovo polo satellitare, che dovrà fare i conti con l’antitrust europea, già lavorano insieme in altri consorzi e joint venture e quest’expertise tornerà utile per far funzionare la collaborazione. Leonardo è legata a Thales attraverso le joint venture Thales Alenia Space (67% i francesi, 33% il gruppo italiano) e Telespazio (viceversa, Leonardo qui partecipa al 67% e i francesi al 33%) che danno vita alla partnership strategica Space Alliance.

Con Airbus, oltre al veicolo civile del trasporto regionale Atr (50-50%), Leonardo partecipa al consorzio multinazionale di missilistica Mbda. Proprio questo, co-gestito da Leonardo, Airbus e Bae Systems, può essere il modello a cui si ispirerà il nuovo soggetto, perché spesso citato come esempio virtuoso di cooperazione industriale europea.

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