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Fincantieri mette in acqua Deep, il primo sistema integrato di droni subacquei

Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale di Fincantieri

 

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La piattaforma nasce per usi sia civili sia militari e rappresenta un passo decisivo per la crescita del gruppo nel business dell’underwater
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MILANO – Un sistema dei sistemi, pensato per proteggere, controllare e manutenere le infrastrutture sottomarine e le aree portuali. Fincantieri ha presentato oggi a La Spezia il primo sistema di droni subacquei dal nome Deep, acronimo di Dynamic Ecosystem for Enhanced Performance.

Un mercato da 50 miliardi l’anno

È una tappa decisiva per il gruppo che progetta di crescere nell’underwater e raggiungere 820 milioni di ricavi nel 2027 nella sola divisione. Quello della subacquea rappresenta oggi un dominio chiave per la sicurezza, l’energia, l’osservazione ambientale e le comunicazioni sottomarine, con un mercato globale di riferimento stimato in circa 50 miliardi di euro all’anno. Di questi, la componente accessibile a Fincantieri è pari a circa 22 miliardi …

MILANO – Un sistema dei sistemi, pensato per proteggere, controllare e manutenere le infrastrutture sottomarine e le aree portuali. Fincantieri ha presentato oggi a La Spezia il primo sistema di droni subacquei dal nome Deep, acronimo di Dynamic Ecosystem for Enhanced Performance.

Un mercato da 50 miliardi l’anno

È una tappa decisiva per il gruppo che progetta di crescere nell’underwater e raggiungere 820 milioni di ricavi nel 2027 nella sola divisione. Quello della subacquea rappresenta oggi un dominio chiave per la sicurezza, l’energia, l’osservazione ambientale e le comunicazioni sottomarine, con un mercato globale di riferimento stimato in circa 50 miliardi di euro all’anno. Di questi, la componente accessibile a Fincantieri è pari a circa 22 miliardi annui.

Doppio uso, civile e militare

Fin dall’origine, Deep è stato progettato per poter essere impiegato sia in ambito civile (per proteggere l’ambiente e le infrastrutture) sia militare, come supporto operativo ai sistemi di difesa. “Abbiamo oggi validato un sistema integrato di droni subacquei unmanned che rappresenta una soluzione innovativa e concreta al tema della protezione delle infrastrutture critiche utilizzando le migliori tecnologie disponibili”, ha commentato Pierroberto Folgiero, amministratore delegato e direttore generale del gruppo.

Deep nel dettaglio

Il sistema è organizzato in quattro componenti. Una barriera acustica in fibra ottica con funzione di sistema di allarme, montato su tripodi che possono essere installati a oltre 300 metri sotto il livello del mare; una flotta di droni sottomarini (X300 sviluppati da GraalTech) per l'identificazione di un'eventuale minaccia attraverso sonar, videocamere e sonde parametriche; una piattaforma di gestione dei dati denominata Ums, utilizzabile anche in assenza di segnale Gps.

I droni poi sono equipaggiati di algoritmi basati sull'intelligenza artificiale per l'elaborazione delle immagini e il riconoscimento degli elementi dell'ambiente sottomarino. Inoltre, il sistema è ampliabile con una base di superficie dedicata ai droni, un sistemi di lancio e recupero e un radar in grado di identificare minacce aeree a bassa segnatura.

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