I film di Francesca Dellera nel sito hard. Il Garante invia le carte alla Polizia giudiziaria
di Aldo FontanarosaROMA – La denuncia arriva negli uffici del Garante AgCom il 9 aprile 2025. La deposita un avvocato che chiede (come è suo diritto) di non essere citato negli atti pubblici dell’indagine. Anche la denunciante, che ha ingaggiato questo avvocato, vuole restare anonima.
E così il Garante AgCom, in tutti i suoi atti, la chiamerà “la signora”. Questa signora – la denunciante – è “titolare dei diritti” su quattro opere audiovisive, cioè quattro film che sono finiti nel posto sbagliato: un sito con tantissimi contenuti porno.
Nei suoi atti pubblici, il Garante AgCom cita quattro titoli: La carne, Roba da Ricchi, Capriccio e L’orso di peluche. In questi quattro film – assolutamente non pornografici – compare sempre Francesca Dellera, anche nel ruolo di protagonista.
Il link
Il Garante AgCom avvia la sua istruttoria il 3 giugno 2025. L’atto iniziale del Garante AgCom indica i quattro titoli e contiene anche un link a una delle pagine incriminate del sito hard.
Il link rimanda a una pagina del …
ROMA – La denuncia arriva negli uffici del Garante AgCom il 9 aprile 2025. La deposita un avvocato che chiede (come è suo diritto) di non essere citato negli atti pubblici dell’indagine. Anche la denunciante, che ha ingaggiato questo avvocato, vuole restare anonima.
E così il Garante AgCom, in tutti i suoi atti, la chiamerà “la signora”. Questa signora – la denunciante – è “titolare dei diritti” su quattro opere audiovisive, cioè quattro film che sono finiti nel posto sbagliato: un sito con tantissimi contenuti porno.
Nei suoi atti pubblici, il Garante AgCom cita quattro titoli: La carne, Roba da Ricchi, Capriccio e L’orso di peluche. In questi quattro film – assolutamente non pornografici – compare sempre Francesca Dellera, anche nel ruolo di protagonista.
Il link
Il Garante AgCom avvia la sua istruttoria il 3 giugno 2025. L’atto iniziale del Garante AgCom indica i quattro titoli e contiene anche un link a una delle pagine incriminate del sito hard.
Il link rimanda a una pagina del sito dove ancora oggi è visibile un’ampia sequenza (lunga 32 minuti) de La carne nella quale recitano soprattutto Francesca Dellera e Sergio Castellitto.
Ma c’è di peggio. Il sito hard ha un meccanismo di rotazione dei suoi video. Quindi la stessa pagina del sito propone in alcuni momenti La Carne con Dellera e Castellitto; e in altri momenti dei filmati pornografici pesanti. Piccolo dettaglio: la pagina mostra sempre il titolo “francesca dellera la carne” anche quando propone dei video porno (cui l’artista italiana è ovviamente del tutto estranea).
La sofferenza
E’ facile immaginare, dunque, l’enorme sofferenza che può aver provato Francesca Dellera se si è accorta del contesto dove i suoi film o anche solo il suo nome sono finiti.
Il Garante AgCom fa le sue indagini. Scopre che una persona sconosciuta ha registrato il dominio del sito hard a Cipro. Il sito hard è appoggiato su server che si trovano in Olanda. Le altre tecnologie che permettono al sito hard di operare (hosting e reverse proxy) sono negli Stati Uniti e nella Repubblica Ceca, a Praga.
A questo punto, il Garante AgCom segnala a tutte le società coinvolte nella fornitura delle tecnologie che il sito hard propone i quattro film italiani (non certo pornografici) senza averne titolo. Lo stesso sito hard ha un indirizzo email dove chiunque può lamentare un abuso.
Lenire la sofferenza
Alla fine del percorso, il Garante AgCom deve decidere sulla richiesta dell’avvocato che rappresenta gli interessi della “signora” denunciante.
La richiesta dell’avvocato è di oscurare il sito hard con lo stesso strumento che il Garante AgCom ha usato soprattutto per affondare i siti pirata del calcio.
La richiesta dell’avvocato è corretta perché il Garante AgCom è tenuto a proteggere non solo il calcio, ma anche opere creative come i film. La richiesta dell’avvocato, inoltre, punta a recidere alla radice l’albero del male: l’oscuramento del sito – oltre a sanare la violazione del diritto d’autore – può alleviare la sofferenza degli artisti italiani travolti dalla vicenda.
La gradualità
Il Garante AgCom però applica la legge del nostro Paese. E la legge dice che l’oscuramento di un sito deve avvenire con criteri di “gradualità, proporzionalità e adeguatezza”.
Nel caso specifico, il Garante AgCom ritiene eccessiva la misura dell’affondamento perché i film italiani sono pochi (4) a fronte di tantissimi altri contenuti presenti nel sito hard.
La gravità della vicenda resta evidente. Per questo il Garante AgCom trasmette gli atti “ai competenti organi di polizia giudiziaria” perché indaghino a fondo.